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pubblicato il 01/feb/2013 18:38

Auto: Csp, a gennaio caduta pesante per tasse, redditometro ed elezioni

(ASCA) - Roma, 1 feb - La caduta ''particolarmente pesante'' delle immatricolazioni registrata a gennaio riflette non solo il ''quadro economico generale'' ma anche fattori specifici come le tasse, il redditometro e il clima elettrorale. E' quanto rileva il Centro Studi Promotors.

Secondo il Csp ''l'impatto della tassazione che ha raggiunto livelli tali da essere, non solo paralizzante per i consumi automobilistici, ma addirittura controproducente per lo stesso gettito fiscale''. Sulla domanda di autovetture, poi, ''grava una cappa di incertezza legata essenzialmente alla consultazione elettorale dal cui esito, nella percezione dei piu', dipende la possibilita' di adottare una politica realmente efficace di sostegno allo sviluppo economico. In attesa che si sciolga il nodo delle elezioni (come per la verita' e' accaduto anche in passato per consultazioni elettorali meno decisive) gli acquisti di beni di consumo durevole vengono sistematicamente rimandati. E non si puo' certo pensare che uno stimolo a comprare auto venga dalle notizie recentemente diffuse, in maniera peraltro poco chiara, sull'adozione del redditometro''.

D'altra parte, il clima di fiducia degli operatori del mercato auto determinato dal Centro Studi Promotor sulla base della sua inchiesta congiunturale in gennaio ''ha fatto registrare un recupero di oltre un punto. In un quadro molto depresso per le vendite e per gli ordini si registra un'evoluzione positiva nell'indicatore che per primo segnala mutamenti di tendenza nell'orientamento del mercato e cioe' il traffico di potenziali acquirenti nei saloni di vendita dei concessionari. Gia' in dicembre si era registrato un miglioramento dell'affluenza di visitatori nei saloni ed in gennaio questa tendenza positiva si e' intensificata, mentre si sono fatte meno negative anche le previsioni per l'andamento delle vendite a tre-quattro mesi. La circostanza che all'aumento di traffico nei saloni di vendita non sia seguita una ripresa degli ordini e che vi sia pero' un contestuale, sia pur modesto, miglioramento delle previsioni avvalora l'ipotesi che decisioni di acquisto ormai mature siano oggi rinviate nella speranza che dalla scadenza elettorale venga un segnale di stabilita' tale da rassicurare i mercati e i consumatori, che al momento visitano i saloni ma non comperano''.

com-fgl/

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