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pubblicato il 31/ago/2016 11:22

Aumentano gli occupati over 50 e i giovani restano al palo

A luglio disoccupazione under 25 vola al 39,2%

Aumentano gli occupati over 50 e i giovani restano al palo

Roma, 31 ago. (askanews) - Continuano ad aumentare l'occupazione tra gli over 50 mentre i giovani restano al palo. La permanenza sul posto di lavoro tra gli ultracinquantenni, legata all'aumento dell'età pensionabile, sembra ostacolare l'ingresso dei giovani nel mercato del lavoro. A luglio, secondo i dati preliminari dell'Istat, gli occupati over 50 sono aumentati di 402mila unità in un anno mentre per la fascia d'età 25-34 anni si è registrato un calo di 10mila occupati.

A luglio, per la prima volta dopo quattro mesi, la stima degli occupati scende: rispetto a giugno la diminuzione è dello 0,3% (-63 mila). Il calo interessa sia agli uomini, sia in misura maggiore le donne ma si registra tutto nelle classi di età fino a 49 anni (-110mila occupati) mentre tra gli over 50 l'occupazione aumenta con 48mila unità in più in un mese.

Aumenta poi, vertiginosamente, il tasso di disoccupazione tra gli under 25. A luglio vola al 39,2% in aumento di 2 punti percentuali rispetto a giugno: si ritorna così ai livelli d'inizio anno quando la disoccupazione giovanile era al 39,1% mentre per trovare un dato più alto bisogna risalire fino all'agosto del 2015 (39,6%).

Sempre a luglio il tasso di disoccupazione scende, complessivamente all'11,4% in calo di 0,1 punti percentuali. I disoccupati, pari a 2,9 milioni, diminuiscono dell'1,3% rispetto a giugno (-39 mila). Alla riduzione contribuisce l'aumento degli inattivi, coloro che non lavorano e non cercano un'occupazione, che in un mese aumentano di 53mila unità dopo il calo registrato nei quattro mesi precedenti.

Tornando al calo dell'occupazione, nel mese di luglio è determinato dai lavoratori indipendenti che tornano su livelli prossimi a quelli registrati a maggio. La stima dei dipendenti risulta sostanzialmente stabile, mentre gli indipendenti diminuiscono dell'1,2% (-68 mila). Su base annua i dipendenti crescono dell'1,7% (+285 mila), mentre gli indipendenti calano dello 0,3% (-18 mila). Tra i dipendenti, l'aumento è pari all'1,7% sia tra i permanenti (+244 mila) sia tra quelli a termine (+41 mila).

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