domenica 04 dicembre | 05:44
pubblicato il 02/set/2016 16:31

Atac, Mazzoncini (Fs): interesse in tpl, ma no contatti con Raggi

"Dovrebbero essere loro a cercarci, Italia è grande"

Atac, Mazzoncini (Fs): interesse in tpl, ma no contatti con Raggi

Cernobbio (askanews) - "C è un grosso impegno da parte nostra sia di diventare punto di accesso a una mobilità integrata, sia di subentrare a quelle parti del sistema che non siano oggi efficienti. Se c è una gestione efficiente che si integra con noi, che sia un bike sharing o un taxi, bene, facciano loro quel mestiere, basta che ci integriamo. Purtroppo oggi nel settore trasporto pubblico locale - il caso di Atac è il più clamoroso per dimensioni - abbiamo gestioni estrememante inefficienti, per cui abbiamo dato la nostra disponibilità ad occuparcene direttamente. Nel caso di Roma contatti con la nuova giunta non ce n è stato nessuno. Non ci siamo mossi noi, ma mi sembra logico, dovrebbero essere loro se hanno problemi a muoversi. Abbiamo letto delle dimissioni dell amministratore delegato e del direttore, vediamo adesso cosa faranno. Però l'Italia è grande e il nostro progetto non prevede specificatamente di occuparci di una questione o di un altra". Lo ha detto l amministratore delegato di ferrovie dello Stato Renato Mazzoncini nell ambito di una conferenza al Forum Ambrosetti a Cernobbio.

Gli articoli più letti
Energia
Elettricità, Cgia: per piccole imprese la più cara in Eurozona
Altre sezioni
Salute e Benessere
Sifo: in Italia 4 milioni di depressi. Ma solo 1 su 3 si cura
Enogastronomia
Nasce il Movimento Turismo dell'Olio
Turismo
Turismo, Franceschini: il 2017 sarà l'Anno dei Borghi
Lifestyle
Yocci, il Re della Torta di Carote e... il modo di essere
Moda
Gli angeli sexy di Victoria's Secret sfilano a Parigi
Sostenibilità
Smart City, modello Milano grazie a ruolo utilities
Efficienza energetica
Pesticidi: una minaccia per le api, colpito anche l'olfatto
Scienza e Innovazione
Ministeriale Esa, Battiston (Asi): l'Italia è molto soddisfatta
Motori
Audi A3 compie 20 anni, 3 generazioni e 4 milioni di esemplari