martedì 21 febbraio | 20:03
pubblicato il 05/feb/2015 19:38

Assicurazioni, a Milano il convegno dell'Ania sulla Solvency II

Il dg Focarelli: migliorerà il modo di rivolgersi ai clienti

Assicurazioni, a Milano il convegno dell'Ania sulla Solvency II

Milano (askanews) - Nel 2016 entrerà in vigore, per il settore assicurativo, la nuova normativa Solvency II. Si tratta di una sorta di governance, ovvero un insieme di regole alle quali le compagnie si devono attenere nell'ambito della loro attività, per la gestione dei rischi e la tutela del proprio patrimonio e della solvibilità.

Se n'è parlato a Milano, nell'ambito di un convegno organizzato all'Università Cattolica dal giornale delle Assicurazoni. Dario Focarelli, direttore generale dell'Ania, l'associazione nazionale che raggruppa le imprese assicuratrici: "Certamente c'è una maggiore attenzione alla gestione dei rischi, alla loro valutazione, al loro prezzo e quindi è una risistematizzazione del modo di operare delle compagnie d'assicurazione".

"Le modalità di valutazione sono molto più strutturate di quelle che erano prima e questa cosa qui ha un effetto indiretto sui prezzi, sulle coperture e sul modo in cui gli assicuratori si rivolgono ai clienti". Secondo le stime dell'Ania, nonostante la crisi e il generale clima di sfiducia da parte dei consumatori italiani, nel 2014 il comparto delle assicurazioni sulla vita ha registrato un incremento, rispetto all'anno precedente, di circa il 30% per un valore totale di 110 miliardi di euro.

"Il primo motivo - ha spiegato Focarelli - è che, con la riduzione dei tassi d'interesse sui titoli di Stato, le compagnie d'assicurazione, che continuano a garantire un rendimento significativo, sono diventate più attraenti del passato. Il secondo motivo, invece, è che la loro capacità di dare un risultato certo, o comunque stabile nel tempo, è importante quando i mercati finanziari hanno una forte volatilità".

Tra i temi toccati anche le modalità con lui le assicurazioni italiane stanno contribuendo ad allentare i vincoli al credito che gravano sulle piccole e medie imprese. Secondo un'indagine svolta dall'Ania, in collaborazione con il Cerved, sul rapporto tra coperture assicurative e tasso di fallimento delle Pmi, su un campione di 537mila imprese con meno di 250 dipendenti, a un'estensione delle garanzie assicurative corrisponderebbe sempre un ridotto rischio di credito, soprattutto in settori come edilizia e manifatturiero, un po' meno nel commercio e nei trasporti.

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