sabato 03 dicembre | 18:39
pubblicato il 12/set/2014 19:05

Arthur Laffer: "Per tassare il tabacco, meglio una flat tax"

Il luminare americano presenta il suo ultimo libro a Roma

Arthur Laffer: "Per tassare il tabacco, meglio una flat tax"

Roma, TMNews - Arthur Laffer, uno dei padri della teoria dell'offerta e fra gli economisti di punta negli Stati Uniti durante la presidenza di Ronald Reagan negli anni '80, è uno specialista della tassazione. L'abbiamo incontrato a Roma per parlare di economia e del suo ultimo libro - l'International Tobacco Taxation Handbook - che riguarda la fiscalità del tabacco. E dato che il governo italiano sta discutendo una legge di riforma in questo settore, gli abbiamo chiesto cosa ne pensa. "Da quel che capisco, il governo italiano ha presentato un disegno di legge, che sembra andare nella direzione di cui abbiamo parlato. Sembra che vogliano avvicinarsi di più a un'accisa, una tassa fissa, e allontanarsi dalla tassazione ad valorem, che aumenta all'aumentare del prezzo di un bene. Una tassazione ad valorem non ha alcun senso per me: perché si dovrebbe preferire che la gente fumi sigarette di bassa qualità che costano poco? Se uno vuole fumare sigarette di alta qualità, dovrebbe pagare le stesse tasse di chi fuma sigarette di bassa qualità: la tassa dovrebbe essere sul tabacco e non su quanto è carino il pacchetto o altre cose del genere. Credo che sia una buona mossa da parte del governo italiano andare verso la semplicità: anche tassare tutti i prodotti del tabacco allo stesso livello sarebbe positivo: non so quanto andranno lontano su questa strada. L'ultima cosa che mi sembra che il governo italiano stia facendo bene, è cercare di tassare meno i prodotti meno dannosi. Non sappiamo cosa saranno questi prodotti fra 30 anni: ma c'è la speranza che saranno molto meno dannosi. E-cigarettes, warm tobacco, dovrebbero essere tassati meno. Voglio dire: non dovrebbero fumare, ma se proprio devono, almeno che sia qualcosa un po' meno dannoso". "Se si mette una tassa troppo alta, c è una curva che sia chiama curva di Laffer: se si va oltre un certo livello poi comincia il contrabbando, altri espedienti di vario tipo, e alla fine il denaro non arriva nelle casse dello Stato. E così poi la gente fuma sigarette terribili, pessime. Bisogna capire che i fumatori sono dipendenti dalla nicotina, ma non sono cattivi. Potremmo farli smettere sopprimendoli, ma non è quello che ci interessa. Quello che ci interessa è che abbiano il minor danno possibile, e vogliamo incoraggiarli il più possibile a smettere di fumare, ed evitare che i loro figli comincino. E come si fa? Mettendo una accisa, una flat-tax bassa , e poi esentando o almeno riducendo la tassazione sui prodotti meno dannosi. E nel libro si vedono tutti gli esempi, paese dopo paese". "La gente risponde agli incentivi, in modo molto chiaro: se si tassa un prodotto a base di tabacco meno di un altro, passeranno dall uno all altro. Se li si tassa tutti a un livello troppo elevato, passeranno al contrabbando. Se non possono contrabbandarlo, cominceranno a coltivarlo nei loro orti e nelle fattorie, fumeranno i mozziconi, pur di non pagare le tasse".

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