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pubblicato il 24/feb/2014 09:39

Antitrust: sanziona periodici per pubblicita' occulta su servizio Belen

Antitrust: sanziona periodici per pubblicita' occulta su servizio Belen

(ASCA) - Roma, 24 feb 2014 - L'Antitrust, nella riunione del 29 gennaio, ha deciso di sanzionare le societa' Mondadori, Unifarm e Philips per una pubblicita' occulta inserita in un servizio sulla maternita' di Belen Rodriguez pubblicato dal settimanale ''Chi''. Le sanzioni decise sono pari a 70mila euro ciascuno per Mondadori e Unifarm e a 50mila euro per Philips.

In particolare, spiega l'Autohority, nel servizio pubblicato sul numero 17 del 24 aprile 2013, intitolato ''Belen con il suo Santiago'' erano riportate, ingrandite, riquadrate in rosso e isolate dal contesto, le immagini di un latte per neonati, Neolatte1, e di un biberon della Avent.

Nelle didascalie che accompagnavano le foto venivano specificati prezzi e proprieta' dei due prodotti: in particolare il latte artificiale veniva indicato come ''un tipo di latte in polvere per lattanti con Bifidus naturali, che favoriscono una sana e buona digestione'' mentre il biberon ''in PES (Polietersulfone) per neonati, riduce al minimo l'aria nella pancia evitando coliche e irritabilita'''.

Il latte Neolatte1 e' prodotto da un'azienda tedesca ma distribuito nel canale delle farmacie da Unifarm, societa' di farmacisti, che opera nel settore della distribuzione intermedia del farmaco. La societa' olandese Philips produce anche prodotti per le mamme e i bambini, fra i quali il biberon Philips Avent.

Secondo l'Antitrust, pur in assenza di una prova diretta dell'accordo, e' stato possibile desumere la natura pubblicitaria del messaggio da molteplici indizi precisi e concordanti quali: la collocazione delle foto (ingrandite, riquadrate in rosso e fuori contesto rispetto al contesto narrativo e fotografico del servizio), le informazioni sui prodotti (caratteristiche e prezzi), la differenza tra il servizio in bozza (che non conteneva riferimenti specifici a prodotti individuati e alle loro caratteristiche) e quello poi pubblicato. Si tratta di chiari elementi distintivi rispetto a quelli che si trovano nei servizi giornalistici sulla vita dei personaggi pubblici, la c.d. informazione leggera.

Nell'impaginazione mancava inoltre qualsiasi accorgimento o indicazione che rendesse evidente ai consumatori la natura promozionale delle immagini.

com-sen/

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