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pubblicato il 02/lug/2013 11:23

Ania: Minucci, se prevale incertezza e paura destino segnato

Ania: Minucci, se prevale incertezza e paura destino segnato

(ASCA) - Roma, 2 lug - ''Se si lascia che prevalgano incertezza e paura, il destino e' segnato''. Il presidente dell'Ania, Aldo Minucci, nel corso dell'assemblea annuale, che si svolge a Roma al Parco della Musica, termina la sua relazione con un messaggio politico, in cui sottolinea che l'Italia ha ''alle spalle un anno difficile, in cui il Paese e' riuscito a non farsi travolgere dalle tensioni finanziarie, ma non ha risolto i problemi strutturali che ostacolano la ripresa''. Adesso - ha proseguito Minucci - ''abbiamo davanti a noi un percorso stretto e accidentato, irto di difficolta' e di rischi: possiamo affrontarlo solo riprendendo il coraggio delle decisioni, assumendo le nostre responsabilita', facendo in modo che non si diffonda la fiducia''. Per Minucci ''occorre reagire con determinazione e coraggio: il destino - ha affermato - non e' per nulla segnato e rimane nelle nostre mani. Disponiamo di risorse, energie e valori. Dobbiamo compiere uno sforzo a livello politico, economico e sociale per vincere la paura''. E' necessario ''rendere il nostro paese piu' moderno, piu' dinamico, piu' aperto al merito e alla capacita', piu' solidale''. Le assicurazioni saranno a fianco degli italiani ''per navigare con maggior sicurezza verso un futuro migliore''.

Quanto all'azione di governo, Minucci ha sottolineato che ''un paese incapace di decidere e' un paese che non ha futuro''. Finora ''sono mancate le azioni indispensabili per favorire la ripresa economica: l'unica che puo' garantire prospetticamente la sostenibilita' dei conti dello Stato. I rimborsi dei crediti vantati dalle imprese nei confronti della PA e' una boccata d'ossigeno - ha concluso - necessaria ma non sufficiente a far ripartire la crescita''. ''L'azione del governo - ha detto in ultimo - puo' e deve rappresentare l'elemento ingrato di invertire le tendenze attuali: prioritaria l'adozione di misure idonee a rilanciare l'occupazione soprattutto dei giovani''. A questo proposito, Minucci ha rilevato che serve la correzione del 'cuneo' fiscale ed e' urgente ''la decontribuzione per almeno 3 anni di tutte le nuove assunzioni a tempo indeterminato''. Va poi favorito il turn over, eliminando la disposizione che consente ai dipendenti di rimanere in servizio fino a 70 anni fruendo di benefici pensionistici. ''E' incomprensibile - ha detto infine - che la spending review sia finita cosi' presto nel dimenticatoio, senza aver prodotto apprezzabili risultati. Occorre riformare il sistema di giustizia civile, come messo in evidenza da un recente studio dell'Ocse''. ram/cam/rob

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