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pubblicato il 31/ott/2013 17:09

Ania: "Danno biologico e truffe RC auto pesano sulle tariffe"

Minucci: interessi di parte ostacolano iter riforme

Ania: "Danno biologico e truffe RC auto pesano sulle tariffe"

Roma (askanews) - Danno biologico e truffe sulla rc auto: due fattori che pesano sui premi assicurativi. Aldo Minucci, presidente dell'Ania, fa il punto in una intervista negli studi di TMNews. Sul danno biologico "siamo ancora in una situazione di stallo, perché il settore da sette anni attende l'approvazione delle tabelle di valutazione delle lesioni gravi derivanti da incidenti stradali e ancora non si vede lo sblocco della situazione". Minucci punta il dito in particolare su alcuni settori che hanno frenato: l'Associazione vittime della strada supportata soprattutto dagli avvocati. "C'è dietro il ruolo fodamentale da parte degli avvocati di questo paese che hanno di fatto bloccato l'iter". Sulla valutazione del danno biologico c'è una grande differenza con gli altri paesi europei, ha detto Minucci. "Le valutazioni fatte in particolare dal tribunale di MIlano sono particolarmente onerose in Italia. Abbiamo dimostrato che su tutti i diversi elementi di invalidità i risarcimenti sono superiori a quelli degli altri paesi, la riduzione con riferimento ai danni biologico non supererebbe il 10% ma questo inciderebbe sulla riduzione dei prezzi assicurativi di un 3-5%".C'è poi l'incidenza sulle truffe che in Italia è particolarmente rilevante su aree diffuse, in particolare nel sud del paese. Alcuni provvedimenti sono stati presi, ad esempio con il tavolo di lavoro tra Ivass e Ania per migliorare la capacità della banca dei dati sottoposti all'approfondimento dell'Ivass, in modo da dare maggior impulso alla promozione dell'attività investigativa. La richiesta però che l'Ivass venisse dotata di capacità di querela si è infranta, visto il peso che in alcune aree ha in particolare la criminalità organizzata. "Andare a toccare questa materia incide significativamente una volta implementato molto questo tipo di attività le denunce sarebbero più significative e numerose e questo determina qualche preoccupazione". Ma l'Ania, ha concluso il suo presidente, ritiene che la deterrenza sarebbe così significativa da scoraggiare molta parte di questo fenomeno. E questo inciderebbe sulla riduzione dei prezzi rc auto.

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