giovedì 08 dicembre | 05:52
pubblicato il 18/feb/2015 09:35

Andrea Pessino: sogno videogame che esaltino la cultura italiana

Parla il guru dei videogiochi, padre di "The Order: 1886"

Andrea Pessino: sogno videogame che esaltino la cultura italiana

Milano (askanews) - Anche l'Italia, con i suoi autori e i suoi tecnici, potrebbe avere un ruolo di primo piano nell'industria dei videogiochi. Ne è convinto Andrea Pessino, cofondatore della Ready at Dawn, e "padre" di game come Daxter, tre titoli della serie God of War - Chains of Olympus (2008), Ghost of Sparta (2010) e Origins (2011) - e ora di "The Order: 1886", il primo gioco in esclusiva per PlayStation 4.

Per lui è possibile arrivare, anche per i video giochi, ad un tratto distintivo del "made in Italy".

"E' possibilissimo, altroché. Quando sono partito, in Italia non esisteva nulla. Era una passione per pochi: non c'era internet, quando ci penso sembra preistoria, ma sono solo 25 anni.

Se uno voleva una carriera in questo tipo di lavoro l'unica possibilità era andare negli Stati Uniti.

Oggi come oggi, forse per fare questo tipo di giochi, i più costosi e ambiziosi, le opportunità sono ancora poche".

"Ma l'aspetto più entusiasmante dei giochi di oggi - prosegue Pessino - è che c'è una varietà di possibilità che non esiste in nessuna altra forma d'arte popolare. E' possibile fare qualcosa completamente da solo, può essere un puzzle-game molto specifico e preciso per iphone o android, e tutto ciò di cui hai bisogno è internet un pc... Ed è quasi tutto quello che serve per fare un gioco per PS4: c'è insomma un range di possibilità artistiche che sembra quasi infinito.

Oggi secondo me ci sono talmente tante possibilità e opportunità che l'unica cosa necessaria è di studiare e capire e scegliere dove uno vuole andare. Non c'è nessunissima ragione perchè uno in Italia non posa fare giochi che lo appassionino".

Nato ad Asti nel 1967, Pessino, lascia l'Italia 1990. Musicista di formazione classica, oltre a sviluppare videogame continua a scrivere per le sale da concerto e anche per i "suoi" videogiochi. E sulla cultura ha le idee molto chiare. "L'Italia ha uno dei patrimoni culturali senza precedenti

Il patrimonio culturale teatrale di letteratura è una tale miniera d'oro ed è una tale parte essenziale che forma la tessitura intellettuale del Paese che è un peccato che non si sfrutti di più.

C'è una tale ricchezza da cui attingere, e invece di cercare di imitare quello che è stabilito, secondo me quelli che riusciranno a creare veramente l'industria italiana saranno coloro che riusciranno a fare un gioco che abbia uno stampo italiano che sia una riflessione del nostro patrimonio cultrale. Se sapessi come farlo lo farei io, ma non so come. Ma è lì il vero potenziale".

Gli articoli più letti
Mps
Mps: Vigilanza Bce studia proroga fino a 31 gennaio
Banche
I 5 requisiti necessari a un eventuale "salva banche" con l'Esm
Banche
Ue multa Agricole, Hsbc e JPMorgan su cartello Euribor: 485 mln
L.Bilancio
L.Bilancio: Senato approva fiducia con 173 sì
Altre sezioni
Salute e Benessere
Robot indossabile ridà capacità di presa a persone quadriplegiche
Enogastronomia
Domenica 11 dicembre Cantine aperte a Natale
Turismo
Con Volagratis Capodanno low cost da Parigi al Mar Rosso
Lifestyle
Giochi, Agimeg: nel 2016 raccolta supera i 94 miliardi (+7,3%)
Moda
Per Herno nuovo flagship store a Seoul
Sostenibilità
Roma, domani al via la terza "Isola della sostenibilità"
Efficienza energetica
Natale 2016, focus risparmio energetico e trionfo regalo Hi-tech
Scienza e Innovazione
Ricerca, da 2018 l'ERC tornerà a finanziare team multidisciplinari
Motori
Nuova Leon Cupra, più potenza e migliori prestazioni