lunedì 16 gennaio | 16:26
pubblicato il 18/feb/2015 09:35

Andrea Pessino: sogno videogame che esaltino la cultura italiana

Parla il guru dei videogiochi, padre di "The Order: 1886"

Andrea Pessino: sogno videogame che esaltino la cultura italiana

Milano (askanews) - Anche l'Italia, con i suoi autori e i suoi tecnici, potrebbe avere un ruolo di primo piano nell'industria dei videogiochi. Ne è convinto Andrea Pessino, cofondatore della Ready at Dawn, e "padre" di game come Daxter, tre titoli della serie God of War - Chains of Olympus (2008), Ghost of Sparta (2010) e Origins (2011) - e ora di "The Order: 1886", il primo gioco in esclusiva per PlayStation 4.

Per lui è possibile arrivare, anche per i video giochi, ad un tratto distintivo del "made in Italy".

"E' possibilissimo, altroché. Quando sono partito, in Italia non esisteva nulla. Era una passione per pochi: non c'era internet, quando ci penso sembra preistoria, ma sono solo 25 anni.

Se uno voleva una carriera in questo tipo di lavoro l'unica possibilità era andare negli Stati Uniti.

Oggi come oggi, forse per fare questo tipo di giochi, i più costosi e ambiziosi, le opportunità sono ancora poche".

"Ma l'aspetto più entusiasmante dei giochi di oggi - prosegue Pessino - è che c'è una varietà di possibilità che non esiste in nessuna altra forma d'arte popolare. E' possibile fare qualcosa completamente da solo, può essere un puzzle-game molto specifico e preciso per iphone o android, e tutto ciò di cui hai bisogno è internet un pc... Ed è quasi tutto quello che serve per fare un gioco per PS4: c'è insomma un range di possibilità artistiche che sembra quasi infinito.

Oggi secondo me ci sono talmente tante possibilità e opportunità che l'unica cosa necessaria è di studiare e capire e scegliere dove uno vuole andare. Non c'è nessunissima ragione perchè uno in Italia non posa fare giochi che lo appassionino".

Nato ad Asti nel 1967, Pessino, lascia l'Italia 1990. Musicista di formazione classica, oltre a sviluppare videogame continua a scrivere per le sale da concerto e anche per i "suoi" videogiochi. E sulla cultura ha le idee molto chiare. "L'Italia ha uno dei patrimoni culturali senza precedenti

Il patrimonio culturale teatrale di letteratura è una tale miniera d'oro ed è una tale parte essenziale che forma la tessitura intellettuale del Paese che è un peccato che non si sfrutti di più.

C'è una tale ricchezza da cui attingere, e invece di cercare di imitare quello che è stabilito, secondo me quelli che riusciranno a creare veramente l'industria italiana saranno coloro che riusciranno a fare un gioco che abbia uno stampo italiano che sia una riflessione del nostro patrimonio cultrale. Se sapessi come farlo lo farei io, ma non so come. Ma è lì il vero potenziale".

Gli articoli più letti
Alitalia
Alitalia, Calenda: no a nuova rinazionalizzazione
Fca
Fca, Calenda: Berlino si occupi di Volkswagen
Luxottica
Luxottica ed Essilor verso fusione, Luxottica vola in borsa (+13%)
Luxottica
Luxottica si unisce a Essilor, nasce leader prodotti per la vista
Altre sezioni
Salute e Benessere
Salute: nuovi Lea in arrivo. In vigore dopo pubblicazione su G.U.
Motori
Kawasaki al Motor Bike Expo di Verona dal 20 al 22 gennaio
Enogastronomia
Consorzio Valpolicella, conto alla rovescia Anteprima Amarone
Turismo
A Singapore la gara di Danza del leone, caccia i cattivi spiriti
Energia e Ambiente
L'Enel porta energia "verde" all'ambasciata italiana di Abu Dhabi
Moda
Milano Moda uomo, i quadri viventi di Antonio Marras
Scienza e Innovazione
Rompicapo galattico per telescopio Hubble
TechnoFun
Rischi del web, ecco le 8 truffe che colpiscono gli italiani
Sistema Trasporti
Milano, mobilità sempre più ecosostenibile DriveNow