martedì 24 gennaio | 13:02
pubblicato il 20/giu/2014 16:04

Andil: piano di riqualificazione per frenare perdita valore immobili

Andil: piano di riqualificazione per frenare perdita valore immobili

(ASCA) - Roma, 20 giu 2014 - Secondo i dati forniti dall'Istat, a fine 2013 il prezzo delle abitazioni esistenti ha registrato un - 12,02% rispetto al 2010. Il patrimonio immobiliare residenziale, il maggiore investimento delle famiglie italiane per diffusione e capitale impegnato, sta costantemente perdendo valore, a una media del 4% l'anno e l'anno scorso il prezzo delle abitazioni ha registrato una flessione del 12%. Oltre alla contrazione della domanda, la perdita di valore e' dovuta, soprattutto, alla vetusta' degli edifici e alla mancanza di significativi interventi di manutenzione nel corso degli anni, che, tra le altre criticita', mette spesso a repentaglio la sicurezza. Per far riacquistare valore agli immobili, e' necessario avviare immediatamente un piano di riqualificazione e ricostruzione dell'esistente, stimolato e sostenuto da considerevoli interventi dello Stato. L'industria dei laterizi, insieme a tutta l'industria delle costruzioni, e' pronta con nuove soluzioni progettuali e tecnologiche. E' l'appello lanciato oggi dall'assemblea dell'ANDIL, l'associazione che rappresenta, in Italia, l'intero settore dei laterizi e TBE, Tiles and Bricks of Europe, la federazione europea dei laterizi.

In Italia, su un totale di sette milioni di edifici, il 55% ha piu' di quarant'anni. Questi fabbricati sono spesso poco sicuri e soggetti a una notevole dispersione energetica: consumano di media il triplo rispetto alle nuove costruzioni efficienti, sia per il tipo di materiali utilizzati che per ragioni progettuali. ''E' il momento di intervenire per dare nuovo valore al nostro patrimonio immobiliare, la maggiore ricchezza degli italiani e dell'Italia, ma anche di numerosi altri Paesi europei, Slovacchia, Spagna e Slovenia, in primis - ha affermato il presidente di ANDIL, Luigi Di Carlantonio - la soluzione che proponiamo e' ''ricostruire l'esistente'. Si tratta di riqualificare quanto esiste, se necessario abbattendo per ricostruire ex novo, all'insegna della sostenibilita' e della sicurezza, ovvero, della durabilita' dei sistemi edilizi e delle loro prestazioni, in particolare sia quelle ''antisismiche' che di maggiore efficienza energetica. In questo modo, oltre a dare nuovo valore agli immobili, si avrebbero ricadute positive per l'ambiente, sottraendolo al degrado e non consumando ulteriormente il territorio. La diffusione di questa pratica riattiverebbe, inoltre, l'industria delle costruzioni, traino per l'intera economia. A sostegno di un piano sicuramente ambizioso, ma ormai ineludibile - ha continuato Di Carlantonio - sono necessari investimenti pubblici e politiche che stimolino la responsabilita' di ogni proprietario''.

red/did/

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