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pubblicato il 05/nov/2013 18:43

Ambiente: Trigilia, assicurato impegno fondi strutturali Ue 2014-2020

(ASCA) - Roma, 5 nov - ''Per il ciclo di programmazione 2014-2020 sara' assicurato l'impegno dei fondi strutturali per il rafforzamento delle politiche ambientali''. Lo ha affermato oggi il Ministro per la Coesione territoriale, Carlo Trigilia, nel corso dell'audizione alla Camera dei Deputati sull'uso dei fondi strutturali europei per il rafforzamento delle politiche ambientali. Secondo la proposta del Ministro, relativa al solo Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), si prevede una cifra pari a circa 9 miliardi di euro da destinare agli obiettivi a diretta finalita' ambientale e cioe': energia; mobilita' sostenibile; prevenzione dei rischi; servizi ambientali; asset naturali. ''A questi - ha spiegato Trigilia - si dovra' aggiungere anche parte delle risorse destinate agli interventi volti al recupero dei ritardi competitivi del sistema delle imprese, attraverso il sostegno alla green economy e alla riduzione dei consumi energetici nei cicli produttivi. Nel complesso l'impegno dei fondi europei potra' aggirarsi intorno ai 10 miliardi. Non trascurabile sara' anche l'apporto del Fondo Sviluppo e Coesione (Fsc), il cui rifinanziamento per il periodo 2014-2020 e' previsto nella Legge di Stabilita' 2014 per un importo complessivo pari a 54 miliardi''.

La proposta del Ministro e' che una parte di investimenti relativi alla protezione dai rischi ambientali, alle bonifiche, alla depurazione delle acque vada sul Fsc.

''Questo- ha detto il ministro - consentirebbe procedure meno vincolanti, in termini di tempi, rispetto a quelle previste dai fondi europei; sarebbe, inoltre, coerente con le finalita' previste per l'impiego del Fsc''.

Il Ministro ha poi messo in evidenza come ''il problema delle politiche ambientali sia meno legato alla disponibilita' dei fondi e dipenda, invece, maggiormente dalle carenze della progettazione che rallentano o interrompono il processo di realizzazione degli interventi. A questo proposito, nell'impostazione del nuovo ciclo 2014-2020 sara' necessario porre particolare attenzione all'aspetto della progettazione con opportune misure di sostegno alle Autorita' di Gestione dei programmi''.

L'Agenzia nazionale per la Coesione territoriale, appena approvata dal Parlamento, potra' dare un importante contributo in questa direzione. Secondo Trigilia ''occorrera', inoltre, rivedere il Patto di Stabilita' interno che spesso ha costituito un ostacolo alla spesa delle Regioni, rallentando gli interventi in campo ambientale''. red/glr

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