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pubblicato il 08/mar/2013 18:07

Ambiente: Ocse, Italia puzzle di norme con tasse alte. Serve strategia

Ambiente: Ocse, Italia puzzle di norme con tasse alte. Serve strategia

(ASCA) - Roma, 8 mar - Delineare una visione piu' strategica delle politiche ambientali e non dettata dalle emergenze; semplificare le normative anche attraverso un maggiore coordinamento fra ordinamento centrale e regionale; ampliare e rivedere le tasse ecologiche passando per un'applicazione piu' sistematica. Sono queste alcune delle principali raccomandazioni contenute nel ''Rapporto Ocse sulle performance ambientali: Italia 2013'' presentato oggi a Roma da Simon Upton, direttore del dipartimento Ambiente Ocse.

''Le politiche ambientali italiane risultano sostanzialmente frammentate e spesso dettate dall'emergenza in un quadro poco omogeneo e, dunque poco propizio agli investimenti ambientali'', ha indicato Upton dopo aver illustrato le principali conclusioni del rapporto. L'Ocse raccomanda, pertanto ''di preparare una strategia di crescita verde di ampia visione nella quale il ministro dell'ambiente e quello dell'economia devono essere alleati naturali'', ha indicato l'esperto. ''Conosco - ha aggiunto Upton - le criticita' italiane: l'Italia e' un puzzle di regioni, di norme, di responsabilita' e ruoli che, in virtu' del forte decentramento, creano spesso conflitto tra potere centrale e regionale con il Parlamento nazionale che interviene spesso in situazioni di emergenza''. Da qui la raccomandazione Ocse a ''compiere maggiori sforzi per adottare requisiti ambientali piu' omogenei e coerenti in tutte le regioni''.

Sul fronte delle eco tasse, il ministro Clini ha raccolto personalmente le indicazioni dell'Ocse, osservando come ''l'Italia ne ha tra le piu' elevate in Europa, ma non c'e' un legame diretto tra l'aumento delle imposte ed il riuso delle entrate a sostegno degli investimenti in materia ambientale: le tasse vengono destinate in via prevalente alla fiscalita' generale''. Cio' premesso, Clini ha ricordato di ''aver presentato uno schema di delega di fiscalita' ambientale per un trasferimento progressivo del carico fiscale dal lavoro e dalle imprese al consumo di risorse energetiche e naturali''.

Inizialmente stralciata dal parlamento questa norma ''che prevede un carico fiscale minore per le imprese piu' efficienti e' ora nuovamente presente e riprendibile entro tre mesi dal nuovo parlamento'', ha indicato Clini.

stt/mpd

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