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pubblicato il 23/giu/2014 16:45

Alstom: vince l'offerta GE e Parigi incrina i rapporti con Berlino

Alstom: vince l'offerta GE e Parigi incrina i rapporti con Berlino

(ASCA) - Roma, 23 giu 2014 - Dopo due mesi di proclami e trattative la partita su Alstom si chiude con un risultato chiaro. GE realizza un'acquisizione considerata strategica con una offerta inferiore a quella dei concorrenti di Siemens e Mitsubisihi mentre il governo francese incrina ulteriormente l'ormai ex asse con Berlino e paga in modo salato per poter dire che l'operazione e' una alleanza strategica e non una acquisizione estera rilevando il 20% da Bouygues. Alstom era stata privatizzata nel 2006 con la cessione del 21,3% al gruppo della famiglia Bouygues che e' salito poi al 29,4%. Martin Bouygues, figlio del fondatore, defini' l'operazione con il suo grande amico Nicolas Sarkozy, allora presidente della repubblica, e grande architetto del salvataggio Alstom. Fu Sarkozy, da ministro delle finanze, a concordare con la Commissione europea il piano di salvataggio per scongiurare la bancarotta di Alstom. Il gruppo Bouygues, oltre 20 miliardi di euro di giro d'affari con interessi nelle costruzioni e nella telefonia e soprattutto principale azionista di TF1, non poteva ignorare le pressioni della politica. Per il 20% Bouygues realizzera' una plusvalenza non molto rilevante considerando che nel 2006 acquisto' il 21,3% valorizzando il 100% di Alstom 9,4 miliardi.

Nelle trattative con l'Eliseo, Bouygues puntava a una rischiesta di 35 euro per azione, per poi scendere sui 28 euro dell'offerta GE. Per il governo francese il risultato e' tutto da valutare. Paghera' piu' di due miliardi di euro per rilevare il 20% di Alstom e avra' quasi due anni per esercitare l'opzione. L'interesse di GE per Alstom aveva provocato la reazione negativa del presidente Francois Hollande e dell'intero esecutivo francese. ''Alstom rappresenta l'industria e l'ingegno francese'' le prime impegnative parole espresse dal ministro dell'economia francese Arnaud Montebourg che ad aprile non voleva sentir parlare di una acquisizione dell'ex gioiello dell'industria francese da parte degli americani di GE.

did/

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