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pubblicato il 07/lug/2014 18:42

Alitalia: trattativa a oltranza su esuberi

(ASCA) - Roma, 8 lug 2014 - Scatta oggi il conto alla rovescia per trovare un accordo sui 2.251 esuberi dichiarati dall'Alitalia quale condizione per siglare l'alleanza con Etihad. Dalle 12,30 infatti Governo, azienda e sindacati si riuniranno attorno a un tavolo convocato ad oltranza e avranno sette giorni di tempo per arrivare a un percorso condiviso. La scadenza delle trattative e' stata fissata dal ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, che segue la vertenza coadiuvato dal collega al Lavoro, Giuliano Poletti, in vista dell'arrivo a Roma dell'amministratore delegato di Etihad, James Hogan, che sara' a Roma proprio il 15 luglio. Il Governo, presumibilmente, mettera' sul tavolo la possibilita' di ricollocare una parte degli esuberi, soprattutto quelli di terra, nelle aziende della filiera, tra le quali Adr e Poste, mentre per i piloti ci sarebbe la possibilita' di un loro riassorbimento in Etihad. Per coloro che invece non dovessero rientrare in tale meccanismo, il Governo sarebbe pronto a ricorrere all'utilizzo degli ammortizzatori sociali. Oggi comuque l'Esecutivo ufficializzera' i numeri, settore per settore, fermo restando che il numero deglie suberi resta quello di 2.251. I sindacati pero' si preparano a dare battaglia. ''La nostra posizione e' chiara: no ai licenziamenti - ribadisce il segretario nazionale della Filt Cgil, Mauro Rossi -. Il modo per gestire gli esuberi e' il ricorso agli ammortizzatori sociali, in accordo con il sindacato''. Duro anche il segretario nazionale della Uilt, Marco Veneziani. ''L'allenza con Etihad e' una grande opportunita' che non si puo' perdere, pena il fallimento dell'Alitalia - spiega Veneziani -, ma a pagare non possono essere i lavoratori. Il sindacato e' impegnato a ridurre gli esuberi il piu' possibile e per ricollocare i lavoratori nelle aziende dalla filiera. Per coloro invece che non riusciranno a mantenere il posto di lavoro, occorre garantire il reddito anche con l'utilizzo degli ammortizzatori sociali''. ''Il sindacato - aggiunge Veneziani - non puo' accettare un piano alle spalle dei lavoratori, che gia' si sono fatti carico dei tanti errori del management e della compagine azionaria. Domani il sindacato non fara' sconti: si' a Etihad, ma non a carico di chi ha gia' pagato troppo''. In parallelo si gioca la partita con le banche sulla ristrutturazione del debito dell'Alitalia per 560 milioni. Questo tavolo e' seguito dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, che sta cercando, insieme all'azienda, di facilitare un accordo con le due banche, creditrici ma non socie, che stanno facendo resistenza, ovvero Mps e la Popolare di Sondrio, entrambe esposte per circa 90 milioni di euro. Le divergenze sembrano comunque ormai superate anche grazie al sostegno delle altre due banche, che fanno anche parte dell'azionariato Alitalia, ovvero Unicredit e Intesa SanPaolo. Per il via libera definitivo si attende pero' l'accordo sul fronte sindacale. sen/

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