mercoledì 07 dicembre | 17:20
pubblicato il 25/lug/2014 17:17

Alitalia: sindacati spaccati su referendum ma Etihad vuole pace sociale

(ASCA) - Roma, 25 lug 2014 - Nulla di fatto nel referendum sull'accordo integrativo contenente anche l'accordo sul taglio del costo del lavoro in Alitalia. La consultazione si e' conclusa infatti senza aver raggiunto il quorum necessario del 50% piu' uno dei lavoratori e non puo' quindi essere ritenuto valido. La consultazione si e' chiusa con scambi di accuse reciproche tra i sindacati firmatari degli accordi, Filt Cgil, Fit Cisl, Ugl e la Uilt che non li ha invece firmati. Tutto cio', mentre l'Alitalia, in una nota, fa sapere che Etihad ritiene indispensabile l'accordo di tutti i sindacati per il completamento delle intese.

I primi a fornire dati sull'esito del referendum, iniziato mercoledi' scorso e conclusosi questa mattina alle 8 sono stati quelli della Uilt. Il segretario generale aggiunto del sindacato, Marco Veneziani, arrivando al quartier generale dell'Alitalia, dove nel frattempo si stava svolgendo l'assemblea dei soci, parlando con i giornalisti ha annunciato che su 13.200 lavoratori, avevano partecipato al voto solo 3.500 lavoratori.

''Il referendum - ha detto Veneziani - e' finito che su 13.200 lavoratori, hanno votato 3.500 persone, quindi il referendum e' nullo e l'accordo non e' applicabile agli iscritti delle sigle che non hanno firmato gli accordi e ai lavoratori non iscritti a un sindacato''.

''Ora - ha proseguito Veneziani - dovremo fare un nuovo accordo, perche' gli altri sindacati devono prendere visione che questo accordo e' stato bocciato dalla stragrande maggioranza dei lavoratori. Bisogna tornare al tavolo e fare un nuovo accordo. Per quanto riguarda gli accordi con Etihad, questo referensum non indice nulla perche' riguardava solo gli accordi siglati con Alitalia''.

Non si e' fatta attendere la risposta di uno dei sindacati firmatari dell'accordo. In un tweet, il segretario generale della Fit Cisl, Giovanni Luciano, ha confermato che, avendo il referendum non raggiunto il quorum, gli accordi siglati con l'azienda sono da intendersi validi. ''Circa il 30% di votanti in 25 ore di seggi aperti - Ha detto Luciano - con oltre 80% di si'. Quorum mancato, accordo salvo''. Anche la Filt, in una propria nota ha voluto stigmatizzare l'atteggiamento della Uilt.

''L'intesa non e' solo pienamente valida ma si applica in ogni sua parte - ha dichiarato il segretario nazionale della Filt Cgil Nino Cortorillo -. La Uilt dimostra di non conoscere le regole sul referendum scritte nel testo unico del 10 gennaio 2014 che recita: 'per la validita' della consultazione e' necessaria la partecipazione del 50% +1 degli aventi diritti al voto'''.

E' arrivato poi un comunicato congiunto di Filt, Fit e Ugl a riepilogare la situazione. ''Trattandosi di referendum abrogativo - spiegano Fit Cisl, Filt Cgil e Ugl -, sulla base delle regole dell'accordo sulla rappresentanza, resta confermata la validita' degli accordi''. Secondo le tre organizzazioni sindacali di categoria ''i tempi stretti e l'invito alla non partecipazione al voto da parte di Uilt non hanno consentito il raggiungimento del 50% +1 degli aventi diritto. In poco meno di 36 ore era quasi impossibile raggiungere il quorum. Ma - spiegano - nonostante le oltre mille persone in CIGS a zero ore, e quindi non in servizio, il periodo estivo e quindi feriale, la oggettiva difficolta' per il personale navigante e turnista, il numero dei votanti indica la volonta' dei lavoratori di partecipare e di confermare la validita' degli accordi. Rimane agli atti il comportamento assurdo di chi lo ha richiesto e poi non ha partecipato al voto, come nel caso della Uil e dei sindacati autonomi gregari''.

I numeri '''ufficiali'' del referendum li ha poi comunicati l'azienda, citando una comunicazione dei sindacati: su 13.190 lavoratori, hanno partecipato al voto 3.555 dipendenti, con 3.022 si' e 475 no. ''Il mancato raggiungiungimento del quorum - spiega l'Alitalia -, sulla base del TU sulla Rappresentanza e democrazia sindacale, conferma quindi la validita' degli accordi sottoposti a referendum''.

Ma il nodo del contendere resta la partecipazione del personale navigante che, secondo la Uilt, ha partecipato al referendum nella minima parte del 3%. Per questo la Uilt non recede dalla sua posizione e a pomeriggio inoltrato, tramite il suo segretario generale, Claudio Tarlazzi, diffida l'azienda dall'applicare il taglio del costo del lavoro ai propri iscritti. Nei prossimi giorni si cerchera' ancora di mediare per cercare di riportare la Uilt all'interno delle sigle sindacali firmatarie dell'accordo e non e' escluso un nuovo intervento del Governo.

sen/

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Mps
Mps: domani Cda dopo incontro Bce. Sale ipotesi intervento Stato
Mps
Mps: Vigilanza Bce studia proroga fino a 31 gennaio
Bce
Il direttorio Bce decide giovedì su proroga al piano di stimoli
Banche
Ue multa Agricole, Hsbc e JPMorgan su cartello Euribor: 485 mln
Altre sezioni
Salute e Benessere
Robot indossabile ridà capacità di presa a persone quadriplegiche
Enogastronomia
Domenica 11 dicembre Cantine aperte a Natale
Turismo
Con Volagratis Capodanno low cost da Parigi al Mar Rosso
Lifestyle
Giochi, Agimeg: nel 2016 raccolta supera i 94 miliardi (+7,3%)
Moda
Per Herno nuovo flagship store a Seoul
Sostenibilità
Roma, domani al via la terza "Isola della sostenibilità"
Efficienza energetica
Natale 2016, focus risparmio energetico e trionfo regalo Hi-tech
Scienza e Innovazione
Ricerca, da 2018 l'ERC tornerà a finanziare team multidisciplinari
Motori
Nuova Leon Cupra, più potenza e migliori prestazioni