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pubblicato il 06/nov/2013 18:37

Alitalia: sindacati, no a nuovi esuberi. Del Torchio ci convochi

(ASCA) - Roma, 6 nov - ''Indisponibili a piani di attacco al costo del lavoro e a discutere di ulteriori esuberi nel chiuso dell'azienda Alitalia''. Lo scrivono unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporti all'amministratore delegato di Alitalia, Gabriele Del Torchio, chiedendo ''una convocazione urgente per verificare possibili punti di condivisione dell'analisi ma, soprattutto, ipotizzare elementi di soluzione, in grado di garantire in primis la tenuta occupazionale di Alitalia e dell'intera industria italiana del trasporto aereo''.

Secondo quanto scrivono le quattro organizzazioni sindacali di categoria ai vertici di Alitalia ''la crisi aziendale in corso, immersa in una profonda crisi strutturale dell'industria del trasporto aereo, che ha radici nell'assenza di un sistema paese di governo del settore, il tradizionale bombardamento mediatico sulla preparazione di un piano industriale contenente ulteriori tagli produttivi ed esuberi, rende urgente e non rinviabile un incontro''.

''Da parte nostra, come vi e' stato piu' volte ribadito negli ultimi mesi - sottolineano nella lettera a Del Torchio i sindacati - confermiamo la necessita' urgentissima di riattivazione del tavolo istituzionale per la crisi del trasporto aereo senza il quale qualsiasi contenuto di un eventuale contingency plan aziendale sarebbe privo di credibilita' ed interesse''.

Nella lettera le Organizzazioni Sindacali rivendicano anche ''soluzioni di sistema per l'intera industria del trasporto aereo italiano. Come denunciato da anni, oltre il 50 % delle aziende italiane del settore sono oggi prossime al fallimento''. Per i sindacati ''in gioco ci sono migliaia di posti di lavoro a cominciare da Alitalia. Tutto in presenza dell'annullamento, per le previsioni della legge Fornero, degli ammortizzatori sociali del trasporto aereo e in assoluta continuita' circa l'assenza di regole e sistema del settore che rende vana qualsiasi ipotesi di prospettiva di rilancio''.

Secondo Filt, Fit, Uilt e Uglt ''il ruolo di Alitalia nella gestione di questa enorme crisi strutturale va oltre il perimetro aziendale. L'azienda da lei guidata - scrivono a Del Torchio - e' chiamata all'assunzione di responsabilita' almeno proporzionale al primario ruolo esercitato nel trasporto aereo italiano e deve garantire impegno e capacita' di imprimere al confronto un salto di qualita' dal punto di vista delle soluzioni attraverso il coinvolgimento delle istituzioni di questo Paese''.

''Nessuna scorciatoia quindi, nessun piano di esuberi - sottolineano nella lettera Filt, Fit, Uilt e Uglt - ma l'assunzione di responsabilita', anche sociale, di fronte a questa crisi strutturale che impone una soluzione di sistema.

La vertenza nazionale trasporto aereo aperta - ricordano infine - pone questioni non piu' rinviabili e la necessita' urgente di soluzioni senza le quali dal 22 novembre prossimo (giorno dello sciopero nazionale nel trasporto aereo) ci vedra' impegnati a rendere assolutamente visibili gli effetti di una industria italiana del trasporto aereo che giunge al fallimento''.

red/glr

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