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pubblicato il 23/apr/2014 19:10

Alitalia: si riparte da costo lavoro e debito per sblocco trattativa

Alitalia: si riparte da costo lavoro e debito per sblocco trattativa

(ASCA) - Roma, 23 apr 2014 - L'Alitalia cerca di riavviare la trattativa con Etihad agendo sui nodi piu' spinosi sollevati dalla compagnia degli Emirati Arabi Uniti: il costo del lavoro e il debito. Sul primo fronte, l'amministratore delegato Gabriele Del Torchio, dopo l'informativa di ieri al Cda si e' messo subito al lavoro incontrando i segretari di Cgil, Cisl e Uil. L'intenzione sarebbe quella di riprendere la trattativa sulla riduzione del costo del lavoro per 40 milioni di euro arenatasi il 24 febbraio scorso per l'indisponibilita' dei sindacati a procedere oltre in assenza di un'offerta formale di Etihad. La situazione e' pero' adesso cambiata e anche i sindacati sembrano essersene resi conto con davanti lo spettro del ripetersi della situazione del 2008, quando l'intesa con Air France salto' proprio per il mancato accordo con le organizzazioni sindacali. A certificare in qualche modo tutto cio' e' stato oggi il leader della Uil, Luigi Angeletti, che in un'intervista a RaiNews 24 ha dichiarato appunto che i nodi da sciogliere per un'intesa con Etihad sono il costo del lavoro e i debiti di Alitalia raccontando gli esiti dell'incontro con Del Torchio.

L'amministratore delegato di Alitalia, ha detto Angeletti, ''ci ha informato sullo stato del confronto con Etihad che presenta gli stessi nodi ancora non sciolti sui debiti pregressi e sul ruolo delle banche che dovrebbero accollarsi i crediti che hanno nei confronti di Alitalia. Esiste anche un problema che riguarda il costo del lavoro''. Angeletti ha inoltre dichiarato la volonta' di lavorare per un accordo.

''Noi siamo pronti a fare la nostra parte - ha chiosato il leader della Uil -. Se nessuno fa nulla, l'accordo non si fara'. Se tutti i soggetti, compresi i sindacati, fanno la loro parte, l'accordo e' a portata di mano. E noi lavoriamo per un accordo''. Sugli esuberi poi il leader della Cisl ha aggiunto che ''ci metteremo d'accordo, ma la cosa importante e' lavorare per fare una Compagnia che abbia in testa di svilupparsi nelle rotte intercontinentali''.

Alla possibilita' di un accordo crede anche il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni. ''Credo - ha detto Bonanni a margine di un convegno della Femca-Cisl - siano schermaglie per arrivare a un accordo. Naturalmente i nodi ci sono e vanno sciolti. Tenerli in piedi o metterli sotto il tappeto e' uno sforzo inutile. E' meglio che si svisceri tutto fino in fondo, in modo tale da fare una Compagnia in grado davvero di competere''.

In queste ore, da registrare contatti anche tra sindacati e Governo, pure se al momento ci si limita a comunicazioni telefoniche e incontri in agenda non ce ne sono ancora.

L'esecutivo si tiene comunque pronto a qualsiasi evenienza, come ha detto il premier Matteo Renzi oggi rispondendo alle domande dei cittadini via internet. ''Aspettiamo la risposta ufficiale di Etihad poi giudicheremo'', ha detto Renzi.

Sul secondo fronte, quello del debito, la partita appare un po' piu' difficile. La richiesta di Etihad per una rinegoziazione di 400 milioni di euro anche attraverso strumenti partecipativi vedrebbe le banche poco entusiaste, in partcioare secondo indiscrezioni di queste ultime ore Intesa SanPaolo.

sen/

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