lunedì 23 gennaio | 11:41
pubblicato il 14/ott/2013 20:22

Alitalia: prosegue assemblea, sul tavolo valore compagnia e assetti

(ASCA) - Roma, 14 ott - Si allungano i tempi dell'assemblea dei soci Alitalia, chiamata dal tardo pomeriggio di oggi a ratificare all'headquarter di Fiumicino la manovra di ricapitalizzazione della compagnia. In precedenza si e' svolto un consiglio di amministrazione dedicato alla definizione di ''aspetti tecnici'': sul tavolo la questione del valore della societa', calcolabile tra zero e 150 milioni di euro. Cinque anni fa, nel momento del passaggio di Alitalia (piu' Air One) alla cordata italiana, i soci di allora raccolsero 1.150 milioni di euro. All'esame dell'assemblea dei soci, in attesa di conoscerne gli esiti, c'e' di base la manovra di ''salvataggio'' di Alitalia varata dal consiglio di amministrazione nella riunione dello scorso 11 ottobre, primo azionista, con il 25%, Air France-KLM compreso, che vale 500 milioni di euro, 300 dei quali di ricapitalizzazione (definito dai franco-olandesi il piano di emergenza per garantire la continuita' del vettore) e 200 attraverso linee di credito, aspetto invece meno gradito al socio AF-KLM che punta e richiede piuttosto un'evidente e marcata ristrutturazione del debito. In particolare, nella ricapitalizzazione e' gia' calcolato l'ingresso di Poste Italiane sull'inoptato per 75 milioni di euro e 100 milioni di euro sono garantiti sempre sull'inoptato dal consorzio formato da Unicredit e Intesa.

Passando alle linee di credito, anche qui 100 milioni di euro sono garantiti da Intesa e Unicredit attraverso il cosiddetto ''bridge to equity''. A conclusione, ed esito positivo, dell'assemblea, la conversione monetaria degli impegni assunti dai soci, dovra' avvenire nel tempo fissato di 30 giorni. Da segnalare che il percorso della ricapitalizzazione si interseca con il lock up definitivo degli azionisti, il 28 ottobre prossimo, che potrebbe modificare l'attuale compagine azionaria del gruppo Alitalia.

Riguardo a nuovi potenziali alleati esteri, premesso che al momento Air France-KLM resta il vero ed unico partner industriale di Alitalia e non solo in riferimento agli aspetti azionari, la compagnia italiana ha incassato oggi dichiarazioni di ''no grazie'', rispetto ad eventuali interessamenti, da parte di Aeroflot e Lufthansa. Ancora piu' dura la posizione di British Airways, con una nota di Iag (la holding che insieme alla compagnia del Regno Unito incorpora anche gli spagnoli di Iberia) che ha definito ''aiuti di Stato'' l'ingresso di Poste italiane in Alitalia, annunciando un ricorso in sede Ue.

L'antitrust comunitario ha comunque fatto sapere di attendere prima di tutto di conoscere i dettagli del piano Alitalia.

gbt/mau

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