venerdì 20 gennaio | 06:42
pubblicato il 24/ott/2013 16:09

Alitalia: Lupi, nessun aiuto stato ma doverosa azione (2 update)

(ASCA) - Roma, 24 ott - La decisione del Governo di intervenire per il salvataggio dell'Alitalia non e' configurabile com eun aiuto di stato, ma come un'azione doverosa dell'esecutivo per salvaguardare il diritto alla mobilita', l'occupazione e un asset strategico per il paese.

Lo ha detto il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, in audizione alla Camera sulle prospettive dell'Alitalia.

''Nessun aiuto di stato - ha detto Lupi -. Nessuna copertura di debiti, ma un'azione che ci e' sembrata doverosa''.

''Abbiamo deciso di intervenire - ha spiegato poi Lupi - per tre motivi: perche' appartiene alla politica di un governo la garanzia alla mobilita' su scala nazionale e internazionale. E' un asset strategico per il nostro paese e per i problemi occupazionali diretti e indiretti''.

Ripercorrendo le ultime vicende dell'Alitalia, il ministro e' poi tornato al primo vertice sulla compagnia a Palazzo Chigi, il primo ottobre scorso. Durante quell'incontro, ha ricordato Lupi, ''Alitalia ci ha rappresentato tre prospettive: la continuita' aziendale che stava ricercando con un forte aumento di capitale e un dialogo molto forte con le banche insieme all'assoluta necessita' di individuare un partner internazionale e Air France come primo interlocutore.

La seconda opzione era il ricorso al concordato in continuita', mentre la terza era il ricorso alla Legge Marzano. Alitalia ci ha fatto presente che la strada proncipale era la continuita' aziendale che poteva essere garantita con un aumento di capitale e un eventuale ingresso di nuovi soci a fronte di un aumento di capitale non interamente sottoscritto''.

''Il Governo - ha ribadito il ministro - ha sempre detto con molta chiarezza che non e' disponibile e un intervento pubblico per ripianare i debiti''.

Le opzioni per un nuovo socio pubblico, erano, ha ricordato poi Lupi, ''le Fs o le Poste. Il 10 ottobre, all'ultima riunione presso la presidenza del Consiglio, ci e' stato presentato (dai vertici della compagnia ndr.) un accordo per l'aumento di capitale e la disponibilita' all'ingresso di nuovi soci. Le Poste hanno dato la loro disponibilita' a loro volta''.

sen/

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