giovedì 19 gennaio | 11:45
pubblicato il 16/lug/2014 17:19

Alitalia: la Cgil non firma l'accordo sugli esuberi

(ASCA) - Roma, 16 lug 2014 - La Cgil e la Filt Cgil annunciano che non firmeranno l'accordo sugli esuberi in Alitalia. Lo si legge in una nota. ''In occasione dell'ultimo incontro presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sulla vertenza Alitalia - si legge nella nota congiunta del segretario generale della Cgil, Susanna Camusso e della Filt Cgilm Franco Nasso - avevamo espresso il nostro dissenso sulla proposta ultimativa presentata dall'azienda. Ci eravamo riservati, vista la delicatezza della decisione, un breve lasso di tempo per una verifica con i nostri rappresentanti sindacali. Confermiamo qui il nostro giudizio, espresso in tempi non sospetti, sulla gravita' della crisi di Alitalia''. ''Il nostro convincimento sulla necessita' di sostenere il tentativo di superamento di una crisi sempre vicina al fallimento - proseguono Camusso e Nasso - e' ulteriormente dimostrato dalla nostra decisione di firmare il contratto e l'accordo sul costo del lavoro. A questo proposito solleva pesanti interrogativi il fatto che di fronte alla dichiarata disponibilita' alla firma da parte di Cgil, Cisl e Ugl non si sia ancora giunti alla conclusione. Non appare credibile un senso dell'urgenza e l'invocazione dello stato di necessita' a fasi alterne, anche a fronte del fatto che le regole per determinare la validita' di un contratto sono contenute nell'accordo confederale siglato il 10 gennaio scorso con Confindustria alla quale aderisce Assoaereo, e quindi Alitalia''. ''Per quanto riguarda le modalita' di trasferimento d'azienda ed i relativi effetti sul lavoro, permangono invece le nostre contrarieta' espresse al tavolo di confronto - aggiunge la nota -. Rimane incomprensibile la posizione dell'azienda Cai che ha respinto qualsiasi mediazione utile ad evitare la messa in mobilita' e i licenziamenti, rifiutando la proposta, ritenuta percorribile anche dal Ministero del Lavoro, di utilizzo della Cigs per accompagnare lo sviluppo del piano industriale''. ''Le modalita' di trasferimento del personale e la conseguente angosciosa prospettiva del licenziamento avviene peraltro attraverso soluzioni di dubbia legittimita' che l'azienda dovra' affrontare - spiegano poi i due segretari -. Le ipotesi di ricollocazione appaiono incerte ed aggiungono ragioni di grande preoccupazione tra i lavoratori''. ''Per questi motivi - conclude la nota - la Cgil e la Filt confermano la non sottoscrizione dell'intesa cosi' come si e' determinata il 12 luglio 2014''. sen/

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