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pubblicato il 25/giu/2014 19:23

Alitalia: intesa con Etihad ma si tratta ancora su esuberi e debito

Alitalia: intesa con Etihad ma si tratta ancora su esuberi e debito

(ASCA) - Roma, 25 giu 2014 - Alitalia ed Etihad hanno trovato un accordo sulle condizioni per dare vita all'alleanza, con la compagnia emiratina che entrera' nel vettore italiano al 49%. Lu due societa' procederanno ora alla stesura del contratto. Restano pero' ancora sul tappeto il nodo degli esuberi e del debito che rientrano appunto tra le condizioni necessarie per finalizzare l'intesa.

Questa mattina infatti, in un comunicato congiunto le due compagnie hanno confermato ''di aver trovato un accordo sui termini e condizioni dell'operazione con la quale Etihad Airways acquisira' una partecipazione azionaria del 49 percento in Alitalia''. ''Le due Compagnie aeree - hanno aggiunto Alitalia ed Etihad - procederanno gia' dai prossimi giorni alla finalizzazione della documentazione contrattuale, che includera' le condizioni concordate. Il perfezionamento dell'operazione e' soggetto alle approvazioni delle competenti autorita' Antitrust''. Immediata la soddisfazione del ministro dei Trasporti e Infrastrutture, Maurizio Lupi. ''Su Alitalia-Etihad - ha annunciatop il ministro - ieri sera c'e' stato un importante incontro con le banche e con i principali azionisti, in un clima positivo e nel quale si sono fatti passi avanti decisivi''. ''E' sempre piu' chiaro - ha proseguito il ministro - che questo matrimonio s'ha da fare, perche' e' ormai evidente a tutti che si tratta di un forte investimento industriale con concrete prospettive di sviluppo per la nostra compagnia.

Presto con il ministro del lavoro Poletti incontreremo i sindacati per fare il punto sulla vicenda esuberi. Sono sempre stato e continuo a essere fiducioso nel buon esito dell'operazione''. Pero' gli ostacoli principali all'accordo restano tutti in piedi. Innanzitutto un accordo sul debito. Alitalia ha un livello di idnebitamento di circa un miliardo, Etihad ne vorrebbe la rinegoziazione per circa 560 milioni. Allo studio ci sarebbe la cancellazione di un terzo di tale importo e la conversione in equity dei restanti due terzi. Le banche creditrici sono quattro: Intesa SanPaolo, Unicredit, Popolare di Sondrio e Mps, con le prime due che sno anche azioniste dell'Alitalia. Oggi, una fonte finanziaria ha sottolineato che un accordo sul debito, pur se ieri sono stati fatti dei passi avanti, non e' ancora vicino e saranno necessari ulteriori incontri. ''Una delle alternative che potrebbe portare a una positiva conclusione della vicenda - sottolinea la fonte - potrebbe essere quella di un allungamento della scadenza del debito, senza pregiudizio per i creditori, ma difficilmente si potra' arrivare a una conversione in equity''.

Anche sul fronte esuberi la situazione e' tutt'altro che risolta. Azienda e sindacati si sono lasciati la scorsa settimana ognuno sulle proprie posizioni, con l'Alitalia che ha ribadito la becessita' dei 2.251 esuberi e i rappresentanti dei lavoratori che hanno a loro volta confermato la contrarieta' a qualsiasi licenziamento. Ora si attende la convocazione dei sindacati da parte del Governo, attesa per la prossima settimana.

''Alitalia-Etihad - afferma il sindacato autonomo Usb - rendono noto che e' stato trovato l'accordo per l'acquisizione delle quote azionarie e che nei prossimi giorni le compagnie procederanno alla stesura di un contratto che preveda termini e condizioni. Quest'accelerazione non tiene conto dello stato del confronto con le parti sociali, con il nodo degli esuberi ancora irrisolto''.

Netto anche il commento del segretario nazionale della Filt Cgil, Mauro Rossi, secondo il quale tra ''finti annunci'' di intesa sulla vertenza e di ''penultimatum'', per quanto riguarda l'accordo ''siamo ancora a zero''. Piu' ottimista il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, che giudica l'accordo tra Alitalia ed Etihad ''un fatto molto positivo che apre una prospettiva nuova ed importante non solo per il traffico aereo ma per tutto il sistema paese''.

Bonanni e' infatti convinto che ''un'azienda che in prospettiva puo' diventare un grande colosso, con gli investimenti e con l'impiego di denari e mezzi, sia in grado di riassorbire presto eventuali lavoratori al momento non utilizzati. I ministri Lupi e Poletti hanno detto che faranno il 100 % di quello che serve per alleviare ogni sofferenza immediata. Noi speriamo che manterranno la loro parola. Ci sono ammortizzatori da mettere a disposizione come in tutte le aziende in difficolta' e devono essere usati anche per Alitalia''.

sen/

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