lunedì 27 febbraio | 11:21
pubblicato il 07/ago/2014 20:50

Alitalia: domani firma accordo Etihad ma e' allarme proteste a Fiumicino

(ASCA) - Roma, 7 ago 2014 - Domani sara' il giorno della firma dell'accordo tra Alitalia ed Etihad. Dopo circa nove mesi dalla manifestazione di interesse e circa sei di trattative, sembrano quindi essere arrivati i titoli di coda per la vecchia Alitalia-Cai, che conclude un'esperienza durata circa cinque anni. Intanto, esplode il ''caso'' dei certificati medici che potrebbero essere presentati da centinaia di dipendenti dell'area tecnica Alitalia, che paralizzerebbero domani lo scalo di Fiumicino. A dare l'allarme e' stata l'Autorita' di garanzia sugli scioperi, che in un comunicato ha annunciato di essere stata informata dalla compagnia che ''nel prossimo fine settimana, vi sarebbe l'altissimo rischio che gran parte del personale tecnico di Alitalia, in servizio presso l'Aeroporto di Fiumicino, possa astenersi, in massa, dal lavoro, presentando certificati medici''.

Dura la reazione dell'Autorita' che ha preannunciato un esposto alla procura della Repubblica. Secondo il Garante, Roberto Alesse, ''si tratterebbe di un vero e proprio 'attentato' ai diritti dei cittadini-utenti, in sfregio alla legge che disciplina l'esercizio del diritto di sciopero. Non sarebbe, infatti, tollerabile - ha aggiunto Alesse - che, al solo fine di aggirare norme perfettamente conosciute dai lavoratori (mi riferisco, in particolare, alle franchigie nel periodo estivo, le quali garantiscono a tutti la mobilita' nel mese di agosto), si ricorresse ad uno strumento potenzialmente fraudolento''. Al riguardo, il Garante ricorda che ''esistono precedenti casi in cui l'Autorita' di garanzia e' efficacemente intervenuta per sanzionare pesantemente queste anomale forme di protesta, non riconducibili alle fattispecie previste dalla legge 146 del 1990''. L'Autorita' ''di fronte ad un'eccezionale assenza per malattia, segnalera' ogni abuso alla Procura della Repubblica per gli eventuali seguiti di competenza''.

Dura anche la reazione del ministro dei Trasporti e Infrastrutture, Maurizio Lupi, che ha auspicato controlli da parte del ministero della Salute. ''Lanci di agenzia - ha dichiarato il ministro - parlano di certificati di malattia di massa per il personale di terra di Alitalia per domani, giorno della firma dell'accordo con Etihad. Ho definito vergognosi e incomprensibili gli scioperi bianchi di questi giorni che hanno creato gravissimi disagi ai turisti italiani e stranieri nei giorni di massima affluenza. L'azione di domani dicono le stesse agenzie, potrebbe portare alla paralisi dello scalo di Fiumicino'' e ''Se tutto cio' fosse vero non sarebbe accettabile ne' tollerabile. Ho chiesto al Ministro della Salute di attivarsi per provvedere a tutti i controlli del caso''.

L'Enac ha fatto sapere di aver chiesto alla compagnia ''di potenziare anche nei prossimi giorni ogni possibile azione a supporto dell'assistenza dei passeggeri impiegando tutti i mezzi e risorse disponibili, 24 ore al giorno, coinvolgendo eventualmente anche le altre societa' di assistenza a terra presenti in aeroporto''. ''Analoghe indicazioni di supporto e di potenziamento del personale sono state date alla societa' di gestione Aeroporti di Roma - ha proseguito l'ente - che gia' dai giorni scorsi aveva messo in campo una specifica task force con l'obiettivo di ridurre i disagi e garantire l'operativita' dell'intero scalo''.

Sul fronte dell'accordo tra Alitalia ed Etihad tutto sembra ormai definito. Oggi e' stata una giornata di lavoro piu' che altro per gli advisor e per i legali che hanno limato gli ultimi aspetti del contratto. In mattina presto Hogan si e' recato a Palazzo Chigi per incontrare il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio e il ministro dei Trasporti e Infrastrutture, Maurizio Lupi. Al Governo, come ha riferito poi il responsabile del dicastero di Porta Pia, Hogan ha annunciato la firma dell'accordo per domani, e sempre domani l'assemblea dell'Alitalia che sara' chiamata a ratificare l'incremento di capitale da 300 milioni di euro. Una conferenza stampa dovrebbe poi tenersi domani alle 16 a Roma, anche se al momento non e' stato ufficializzato ancora nulla. Sul fronte finanziario e' stato infine trovato l'accordo sul ''bridge to equity'', ovvero sul prestito ponte che dovra' anticipare una parte dell'aumento di capitale per consentire all'Alitalia di arrivare al closing dell'operazione con Etihad, previsto per la fine dell'anno.

Anche sugli accordi di lock up, che Etihad avrebbe voluto estendere a 5 anni, sembra che si sia giunti a un accordo per una diminuzione a 3, come chiedevano i soci italiani dell'Alitalia.

L'accordo, ha commentato il ministro Lupi, rappresenta un'iniezione di fiducia per il paese il giorno dopo la ''doccia fredda'' del Pil nel primo semestre dell'anno, ''alla faccia di quelli che tifano perche' vada male''.

sen/

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