giovedì 08 dicembre | 05:00
pubblicato il 06/mag/2014 19:56

Alitalia: domani Del Torchio torna da Abu Dhabi e riferisce a governo

Alitalia: domani Del Torchio torna da Abu Dhabi e riferisce a governo

(ASCA) - Roma, 6 mag 2014 - Terminata la missione nel Golfo, il presidente dell'Alitalia, Roberto Colaninno e l'amministratore delegato, Gabriele Del Torchio, torneranno domani in Italia. A Del Torchio spettera' informare il ministro dei Trasporti e Infrastrutture, Maurizio Lupi, sull'esito dell'incontro con l'amministratore delegato di Etihad, James Hogan e sulla possibilita' di arrivare a un accordo per l'ingresso della compagnia emiratina nel capitale del vettore italiano. Lo ha annunciato lo stesso Lupi oggi a margine della consegna di un'auto elettrica in comodato d'uso da parte della BMW, mostrando un cauto ottimismo. ''Ci siamo sentiti - ha detto Lupi - e andiamo avanti nel lavoro. Domani quando tornera' Del Torchio faremo il punto''.

Incontro positivo quindi per il ministro. Del resto, ha spiegato Lupi ''se domani Del Torchio verra' a riferire, immagino che non si siano sbattuti la porta in faccia''. I contatti telefonici tra il ministro e Del Torchio proseguiranno anche questa sera, in preparazione di domani.

L'Alitalia intanto ha rinviato a venerdi' prossimo il tavolo fissato per domani con i sindacati per continuare il confronto sul taglio del costo del lavoro per il personale navigante e non si esclude che, se non domani, a breve possa riunirsi di nuovo il Cda della compagnia per fare il punto della situazione sulla risposta di Etihad alle proposte di Del Torchio. Oggi, durante il confronto sul personale di terra, i sindacati hanno intanto ribadito all'azienda che senza garanzie sui livelli occupazionali non sono disponibili a nuovi tagli del costo del lavoro.

Resta da capire se resta confermata la volonta' di dare vita a una newco in cui far confluire Etihad attraverso un aumento di capitale, lasciando parte dei debiti nella vecchia Alitalia-Cai, controllata dagli attuali azionisti e che, a questo punto, farebbe anche da scudo a eventuali penali derivanti da situazioni pregresse. Lupi anche su questo punto e' stato chiaro nell'escludere tale eventualita'. ''Non esistono 'bad company' o 'new company''', ha detto il ministro nel pomeriggio, mentre in mattinata il respondabile del dicastero delle Infrastrutture e Trasporti aveva avvertito che ''non si possono scaricare sullo Stato i debiti che si sono contratti. Questo non accadra', questa e' la cosa certa che abbiamo sempre detto''. Monito quanto mai azzeccato se si pensa che le Poste, societa' interamente in mano pubblica, e' attualmente azionista dell'Alitalia-Cai con poco meno del 20%.

sen/mau

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Mps
Mps: Vigilanza Bce studia proroga fino a 31 gennaio
Banche
I 5 requisiti necessari a un eventuale "salva banche" con l'Esm
Banche
Ue multa Agricole, Hsbc e JPMorgan su cartello Euribor: 485 mln
L.Bilancio
L.Bilancio: Senato approva fiducia con 173 sì
Altre sezioni
Salute e Benessere
Robot indossabile ridà capacità di presa a persone quadriplegiche
Enogastronomia
Domenica 11 dicembre Cantine aperte a Natale
Turismo
Con Volagratis Capodanno low cost da Parigi al Mar Rosso
Lifestyle
Giochi, Agimeg: nel 2016 raccolta supera i 94 miliardi (+7,3%)
Moda
Per Herno nuovo flagship store a Seoul
Sostenibilità
Roma, domani al via la terza "Isola della sostenibilità"
Efficienza energetica
Natale 2016, focus risparmio energetico e trionfo regalo Hi-tech
Scienza e Innovazione
Ricerca, da 2018 l'ERC tornerà a finanziare team multidisciplinari
Motori
Nuova Leon Cupra, più potenza e migliori prestazioni