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pubblicato il 06/mag/2014 19:56

Alitalia: domani Del Torchio torna da Abu Dhabi e riferisce a governo

Alitalia: domani Del Torchio torna da Abu Dhabi e riferisce a governo

(ASCA) - Roma, 6 mag 2014 - Terminata la missione nel Golfo, il presidente dell'Alitalia, Roberto Colaninno e l'amministratore delegato, Gabriele Del Torchio, torneranno domani in Italia. A Del Torchio spettera' informare il ministro dei Trasporti e Infrastrutture, Maurizio Lupi, sull'esito dell'incontro con l'amministratore delegato di Etihad, James Hogan e sulla possibilita' di arrivare a un accordo per l'ingresso della compagnia emiratina nel capitale del vettore italiano. Lo ha annunciato lo stesso Lupi oggi a margine della consegna di un'auto elettrica in comodato d'uso da parte della BMW, mostrando un cauto ottimismo. ''Ci siamo sentiti - ha detto Lupi - e andiamo avanti nel lavoro. Domani quando tornera' Del Torchio faremo il punto''.

Incontro positivo quindi per il ministro. Del resto, ha spiegato Lupi ''se domani Del Torchio verra' a riferire, immagino che non si siano sbattuti la porta in faccia''. I contatti telefonici tra il ministro e Del Torchio proseguiranno anche questa sera, in preparazione di domani.

L'Alitalia intanto ha rinviato a venerdi' prossimo il tavolo fissato per domani con i sindacati per continuare il confronto sul taglio del costo del lavoro per il personale navigante e non si esclude che, se non domani, a breve possa riunirsi di nuovo il Cda della compagnia per fare il punto della situazione sulla risposta di Etihad alle proposte di Del Torchio. Oggi, durante il confronto sul personale di terra, i sindacati hanno intanto ribadito all'azienda che senza garanzie sui livelli occupazionali non sono disponibili a nuovi tagli del costo del lavoro.

Resta da capire se resta confermata la volonta' di dare vita a una newco in cui far confluire Etihad attraverso un aumento di capitale, lasciando parte dei debiti nella vecchia Alitalia-Cai, controllata dagli attuali azionisti e che, a questo punto, farebbe anche da scudo a eventuali penali derivanti da situazioni pregresse. Lupi anche su questo punto e' stato chiaro nell'escludere tale eventualita'. ''Non esistono 'bad company' o 'new company''', ha detto il ministro nel pomeriggio, mentre in mattinata il respondabile del dicastero delle Infrastrutture e Trasporti aveva avvertito che ''non si possono scaricare sullo Stato i debiti che si sono contratti. Questo non accadra', questa e' la cosa certa che abbiamo sempre detto''. Monito quanto mai azzeccato se si pensa che le Poste, societa' interamente in mano pubblica, e' attualmente azionista dell'Alitalia-Cai con poco meno del 20%.

sen/mau

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