giovedì 08 dicembre | 06:02
pubblicato il 29/lug/2014 09:44

Alitalia: Cisl, serve chiarimento su ruolo sindacato responsabile

(ASCA) - Roma, 29 lug 2014 - ''La vicenda Alitalia ha messo a nudo, emblematicamente, tutte le contraddizioni, i ritardi culturali ed ideologici di una parte del movimento sindacale.

Ecco perche' subito dopo la pausa estiva, occorrera' un chiarimento vero e definitivo tra Cgil, Cisl e Uil. Apriamo una discussione franca e trasparente nei posti di lavoro e tra cittadini su quale deve essere oggi il ruolo e il comportamento piu' adeguato di un sindacato responsabile e partecipativo nelle aziende, nella pubblica amministrazione, nei servizi, e piu' in generale nella societa' italiana''. E' quanto sottolinea il segretario generale aggiunto della Cisl, Annamaria Furlan in un intervento pubblicato oggi su L'Unita'. ''Nessuno verra' a investire in Italia con una parte del sindacato che strizza l'occhio ai movimenti e ai corporativismi, incapace di assumersi le responsabilita' o di fare chiarezza al proprio interno'', aggiunge il numero due della Cisl. ''Non e' bastato l'accordo importante sulla rappresentanza siglato alcuni mesi fa a creare le condizioni per una nuova stagione unitaria. Facciamo tesoro della lezione del passato e delle opportunita' del presente. Tocca a noi riformare il sindacato e le sue politiche per contrastare chi propugna, solo per interessi politici, il declino dei corpi intermedi sull'onda del populismo strisciante che ha contagiato il nostro paese''. ''Al di la' delle promesse del premier, non c'e' stato finora un impegno straordinario sulla riduzione delle tasse, sui fattori di sviluppo, sulla politica industriale, sulla riforma dei troppi centri di spesa incontrollati del nostro paese''' aggiunge la sindacalista della Cisl. ''La via di uscita per un'Italia bloccata e in ripiegamento, con un Mezzogiorno totalmente abbandonato al suo destino, con i divari sociali crescenti, non puo' essere affidata ai soli margini di flessibilita' che l'Unione Europea dovrebbe concederci nei prossimi mesi. Occorre un ruolo pubblico molto piu' marcato per rivitalizzare la domanda interna e soprattutto favorire gli investimenti drammaticamente crollati negli ultimi anni. Vista la situazione di immobilismo delle banche, solo un soggetto pubblico come la Cassa Depositi e Prestiti potrebbe oggi finanziare progetti d'investimento territoriali validi e remunerativi, sostenuti da buone capacita' imprenditoriali. Ma come e' avvenuto in altre fasi difficili e complicate della storia italiana, servirebbe, soprattutto, il confronto e la collaborazione di tutti i soggetti responsabili che devono assumere impegni reciproci di carattere politico, imprenditoriale e sindacale.

Per questo al Governo Renzi chiediamo di imboccare la strada del dialogo e di un necessario patto sociale''. fgl/

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