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pubblicato il 23/lug/2014 09:50

Alitalia: Bonanni, messi a nudo ritardi culturali sindacato

(ASCA) - Roma, 23 lug 2014 - ''La vicenda Alitalia-Ethiad sta mettendo a nudo ancora una volta tutte le contraddizioni ed i ritardi culturali del sindacalismo italiano di fronte al cambiamento del nostro sistema economico''. E' quanto sottolinea il Segretario Generale della Cisl Raffaele Bonanni in una lettera pubblicata oggi sul Sole 24 ore. ''Oggi piu' che mai il sindacato e' ad un bivio della propria storia: o sa accettare la sfida della economia globalizzata, oppure il paese si privera' dell'apporto prezioso anche di uno degli ultimi soggetti che in altre congiunture gravi ha garantito stabilita' al sistema economico e sociale''' sostiene Bonanni. ''Non si ottengono posti di lavoro e condizioni salariali convenienti senza aziende solide e produttive. Non si incentivano investimenti stranieri o locali senza le opportune ''garanzie'' dal parte del sistema paese nel quale c'e' anche il sindacato. Non e' stato edificante nella vertenza su Alitalia, non garantire l'approvazione compatta all'accordo dopo aver ridotto quasi a un terzo il numero degli esuberi, grazie a un lungo confronto serio e responsabile. E' sacrosanto difendere tutti i posti di lavoro e trovare gli strumenti piu' adeguati per garantire questo diritto costituzionale. Ma di fronte ad investimenti importanti e cospicui, un sindacato responsabile non puo' alzare continuamente l'asticella sul contratto di lavoro, sfidando le altre associazioni per ragioni corporative, per difendere interessi professionali o di bottega. Si dira' che c'erano delle opinioni discordi: ma fino a quando nelle complesse relazioni industriali italiane si potra' perpetrare l'ostinata condotta di inconciliabilita' con gli altri sindacati anche quando essi sono largamente maggioritari? Ma, soprattutto, fino a che punto questa ostinazione si puo' condurre in presenza di investitori non adusi ai bizantinismi italiani? Questo gioco puo' fare saltare l'investimento, con conseguenze gravi per i lavoratori di Alitalia e l'economia italiana'' Secondo il leader della Cisl '' e' importante che le Poste abbiano confermato la sinergia e l'investimento nella nuova Alitalia, con l'opportunita' di avere convenzioni e nuovi prodotti per la rete dei 14 mila sportelli postali.

Questo significa fare sistema -Paese. Anche il ruolo di un grande sindacato confederale deve essere quello di conciliare gli interessi specifici di un'azienda o di un territorio con l'interesse generale del paese. Io penso, con molta umilta' ma altrettanta determinazione, che il sindacato abbia bisogno autonomamente di rivedere i propri modelli culturali, la sua organizzazione e la sua capacita' di rappresentare i reali bisogni della societa' italiana. A cominciare proprio dalle istanze dei giovani, che oggi alle prese con la precarieta' del lavoro, sono i primi a non comprendere i comportamenti e il linguaggio del sindacato. Piu' che di congressi, convegni e parate, abbiamo bisogno nei prossimi mesi di una svolta negli obiettivi e nelle scelte conseguenti, di un'assunzione di responsabilita' chiara e unitaria sulle scelte di politica economica e le necessarie riforme del lavoro, cosi' com'e' avvenuto nei momenti topici della storia del sindacalismo italiano.Tocca a noi riformare il sindacato e le sue politiche per non dare spazio o alibi al populismo dilagante che si avvantaggia degli errori della rappresentanze sociali per imporre il proprio oscurantismo''.

com-gbt

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