martedì 17 gennaio | 10:54
pubblicato il 08/ott/2013 20:57

Alitalia: azionisti 'pronti', attendono segnali dal Governo

Alitalia: azionisti 'pronti', attendono segnali dal Governo

(ASCA) - Roma, 8 ott - Giorni decisivi e convulsi quelli che l'Alitalia sta trascorrendo, in corsa contro il tempo per riportare in equilibrio la situazione finanziaria. Un nuovo Cda della compagnia si e' concluso oggi per essere riconvocato giovedi' prossimo in attesa di segnali concreti dal Governo. In una nota infatti il board della compagnia si dice ''confidente, vista la disponibilita' manifestata dai soci e dal sistema bancario, che la situazione finanziaria possa essere presto riequilibrata''. Il presidente della compagnia, Roberto Colaninno, ha inoltre riferito, prosegue la nota, ''che il governo, con i cui rappresentanti i vertici di Alitalia hanno avuto un incontro ieri, sta completando l'analisi della situazione, per definire gli idonei interventi, per la definizione dei quali e' stato chiesto un ulteriore breve lasso di tempo''. Sul fronte governativo intanto gli incontri proseguono febbrilmente. Nel vertice di ieri, conclusosi con un nulla di fatto, e' emerso comunque che l'esecutivo sta cercando di identificare quale possa essere il soggetto pubblico da affiancare alla compagnia per condurre a termine il processo di risanamento attraverso il quale negoziare poi, da posizioni diverse da quelle odierne, un'integrazione ''alla pari'' con Air France. Nei giorni scorsi, indiscrezioni indicavano Cdp e Sace come possibili soggetti pubblici in soccorso ad Alitalia, ma tale ipotesi sarebbe presto sfumata per difficolta' legate proprio agli statuti di queste due societa'. Ieri mattina aveva preso quota la possibilita' di far entrare le Fs nel capitale della compagnia ex di bandiera, ma nella serata era poi intervenuto il ministro dei Trasporti e Infrastrutture, Maurizio Lupi, a negare tale eventualita'. Eppure questa sera, l'amministratore delegato delle Fs, Mauro Moretti, sembra essere tornato a Palazzo Chigi. Altra opzione possibile potrebbe essere poi quella di Fintecna. Di sicuro al momento c'e' solo che la soluzione non e' stata ancora individuata e probabilmente si dovra' attendere la giornata di domani per sapere qualcosa di piu' concreto, in vista anche dell'Assemblea dei soci dell'Alitalia del 14 ottobre, chiamata ad approvare l'aumento di capitale da 100 milioni deliberato il 28 settembre scorso. Il fattore tempo appare pero' essere decisivo anche alla luce delle dichiarazioni di ieri dell'amministratore delegato dell'Eni, Paolo Scaroni, il quale ha detto che non puo' essere il 'cane a sei zampe' a tenere in vita la compagnia aerea aumentando il fido per il carburante. Del resto, che la situazione sia seria lo dimostra anche il fatto che e' in agenda un incontro tra i rappresentanti del vettore ex di bandiera e l'Enac per verificare la sussistenza dei requisiti della continuita' aziendale, senza i quali verrebbe meno anche la licenza di volo. sen/sam/

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