sabato 03 dicembre | 07:45
pubblicato il 30/gen/2015 16:31

Al via la seconda edizione di UniCredit Start Lab

Per finanziare e supportare idee e trasformarle in business

Al via la seconda edizione di UniCredit Start Lab

Milano (askanews) - Finanziare e sostenere idee di giovani talenti per trasformarle in business. Al via la seconda edizione di UniCredit Start Lab, il programma di sostegno delle start up innovative sviluppato da UniCredit. Un'idea che si rivolge a realta' ad alto contenuto tecnologico e innovativo operanti nei 4 settori del Life Science, del Clean Tech, del Digital e dell'Innovative Made in Italy come spiega Paola Garibotti - Head of Country Development Plans di UniCredit."Il nostro obiettivo e' prendere le aziende nella fase di concepimento e portarle fino all’ exit. Questo attraverso le competenze di UniCredit, grazie a una piattaforma di persone e contatti tra cui i milioni di clienti in Italia e all'estero. La nostra idea e' mettere a disposizione delle migliori startup circa 10 ticket all'anno, per importi che vanno da 50 a 250 mila euro in funzione del settore di appartenenza, erogati attraverso un finanziamento bullet a sette anni che consente di rimborsare il capitale in un periodo ampio che dà agilità nel corso del periodo".

Anche il Ministero per lo Sviluppo Economico e' in prima linea nel supporto delle start up come spiega Mattia Corbetta, membro della segreteria tecnica.

"Nel 2012 il ministero e' stato promotore del cosiddetto start up act, la legge per il supporto alle startup in tutto il ciclo di vita, questa legge e' stata implementata e sta andando molto bene. Il sistema finanziario finalmente guarda a questo mondo non come una nicchia ma un punto su cui fare sviluppo e business, ma c'e' ancora molta strada da fare, rispetto al sistema americano e israeliano, ma l'Italia ha tutte le carte in regola per competere con questi sistemi".

Delle oltre 800 aziende partecipanti alla prima edizione, 43 sono state selezionate e direttamente supportate, 4 aziende riconosciute meritevoli di grant in denaro.

Un traguardo fondamentale come spiega Roberto Macina, CEO di Qurami, prima azienda a beneficiare del co-finanziamento in equity con una app che fa la fila al posto nostro evitando di fare le code agli sportelli "Il round fatto da UniCredit, fa parte di uno complessivo che abbiamo chiuso a dicembre di 590 mila euro, di cui UniCredit ha partecipato per 150 mila nella forma di finanziamento convertibile. L'importanza di UniCredit va oltre i soldi, che paradossalmente servono in maniera minore rispetto a quello che UniCredit puo' dare a una start up, soprattutto nella fase di forte crescita. La banca infatti ci ha messo a disposizione, oltre alle competenze finanziarie, una rete commerciale sia nazionale che internazionale".

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