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pubblicato il 14/mag/2014 12:33

Airbus: in 20 anni 41mila voli per raccolta dati su qualita' atmosfera

Airbus: in 20 anni 41mila voli per raccolta dati su qualita' atmosfera

(ASCA) - Roma, 14 mag 2014 - Airbus celebra i venti anni dall'avvio del progetto europeo MOZAIC (Measurement of Ozone by Airbus in-service Aircraft), dedicato alla rilevazione dei dati sull'atmosfera in tutto il mondo attraverso voli di linea di velivoli Airbus operati dalle compagnie aeree partner del progetto. Dal 1994 - anno del primo volo MOZAIC operato da Air France tra Caracas a Bogota' - sono oltre 41.000 i voli di linea che hanno contribuito a rilevare quotidianamente i dati sull'atmosfera in tutto il mondo nell'ambito del programma che, nel 2005, si e' evoluto nella infrastruttura europea di ricerca IAGOS-DS (In-Service Aircraft for a Global Observing System) poi diventata nel 2011 IAGOS-ERI potenziando le capacita' di rilevazione a lungo termine nel mondo effettuate a bordo di aeromobili Airbus operati sul lungo raggio.

Il costruttore celebra in questi giorni il ventesimo anniversario del programma insieme ai propri partner, operatori e alla comunita' scientifica, sottolineando - scrive in una nota - il forte impegno di Airbus nel migliorare le conoscenze scientifiche sulla ricerca climatica. Attualmente 7 Airbus widebody (6 A340-300 e un A330) dotati di dispositivi per le rilevazioni, volano quotidianamente in tutto il mondo grazie al supporto delle compagnie aeree associate al programma: Lufthansa, China Airlines, Air France, Iberia, Cathay Pacific e Air Namibia. I dati scientifici raccolti, tra cui i dati in tempo quasi reale per le previsioni meteorologiche, e le previsioni sul clima e sulla qualita' dell'aria, vengono verificati e inseriti nei database MOZAIC/IAGOS con accesso libero per le comunita' scientifiche internazionali e per quelle incaricate di creare le policy. I dispositivi per le rilevazioni raccolgono informazioni fondamentali necessarie per la ricerca, quali ad esempio i parametri degli aeromobili (data/ora, geolocalizzazione, direzione e velocita' del vento, temperatura, pressione) e dati atmosferici quali le concentrazioni di ozono, vapore acqueo e monossido di carbonio.

''Oggi non esiste un modello atmosferico o climatico che non utilizzi gli enormi database di MOZAIC e IAGOS per mettere a punto i dati raccolti'' - ha dichiarato Rainer Von Wrede, Head of Environment for Engineering and Research & Technology di Airbus -. Grazie alla nostra partecipazione e alle solide partnership con compagnie aeree, laboratori e istituti, la comunita' scientifica ha una maggiore conoscenza dei cambiamenti atmosferici e climatici''.

red-lcp/sam/bra

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