martedì 28 febbraio | 13:40
pubblicato il 30/mag/2014 15:36

Agroindustria: al Nord prevista crescita fatturato 1* semestre 2014

(ASCA) - Treviso, 30 mag 2014 - Gli imprenditori del settore agroindustriale prevedono una crescita del fatturato per il primo semestre 2014, grazie, in particolare, alla risalita dei consumi interni. Le imprese ricominciano a investire per rilanciare il proprio sviluppo, soprattutto se sono presenti all'estero dove e' necessario mantenere forte la competitivita'.

L'apertura verso i mercati oltreconfine e dimensioni d'impresa sono infatti, secondo gli imprenditori, i due fattori determinanti per ottenere buone performance economiche.

Community Media Research (CMR) e FriulAdria Credit Agricole, in collaborazione con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e la Regione Veneto, hanno attivato il Monitor sulle imprese agroindustriali del Nord Italia con l'obiettivo di studiare il settore in modo da individuare le best practice e determinare le strategie per supportarne lo sviluppo.

L'indagine si e' svolta nel mese di aprile su un campione di 1.149 imprese appartenenti ai comparti della lavorazione delle carni; lavorazione del pesce; frutta-ortaggi; bevande; lattiero-caseario; prodotti da forno con sede in Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna.

''In coerenza con il posizionamento del Gruppo Cariparma Credit Agricole a livello nazionale FriulAdria continua a rafforzare il proprio ruolo di banca di riferimento per il settore agroindustriale del Nord Est - ha dichiarato il direttore generale della Banca Carlo Crosara - La nostra azione si svolge a 360 gradi e comprende le partnership con associazioni di categoria e consorzi, i servizi specializzati per le filiere e un sostegno costante ai progetti di sviluppo imprenditoriale.

Nel solo 2013 abbiamo registrato un aumento del 5% degli impieghi al comparto, con oltre 112 milioni di nuovi finanziamenti erogati. Al 30 aprile di quest'anno siamo gia' a quota 46 milioni, di cui quasi 30 milioni in Veneto e circa 16 in Friuli VG''.

''Il settore agroalimentare veneto ha enormi potenzialita' - ha affermato l'assessore all'agricoltura regionale Franco Manzato - in quanto e' in grado di garantire salubrita', qualita' e unicita' dei prodotti. A tal proposito abbiamo dato il via a due programmi promozionali pluriennali, con un investimento annuo di 800 mila euro, al fine di intensificare l'esportazione delle tipicita' venete in Cina e in altri Paesi extraeuropei, che stanno dimostrando grande apprezzamento per i nostri cibi. L'idea - ha continuato l'assessore - e' quella di costruire, da qui ai prossimi tre anni, un vero e proprio ''sistema veneto'' capace di far fronte alla concorrenza, ma soprattutto in grado di fare rete e proporre all'estero il Veneto come mix di prodotti tipici di alto livello, cultura, storia e arte''.

fdm/mau

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