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pubblicato il 06/giu/2013 10:28

Agricoltura: Fao-Ocse, crescita piu' lenta produzione prossimi 10 anni

(ASCA) - Roma, 6 giu - Crescita piu' lenta per la produzione agricola mondiale. Secondo il nuovo rapporto congiunto FAO/OCSE ''The OECD-FAO Agricultural Outlook 2013-2022'' pubblicato oggi, nel prossimo decennio la produzione agricola globale crescera' in media dell'1,5% l'anno, a fronte di una crescita annua del 2,1% registrata tra il 2003 e il 2012. La limitata espansione della terra coltivata, l'aumento dei costi di produzione, la pressione crescente sulle risorse e sull'ambiente sono i principali fattori alla base di questa tendenza. Il rapporto sostiene tuttavia che l'offerta di materie prime agricole dovra' tenere il passo con la domanda globale. Il rapporto Agricultural Outlook 2013-2022 prevede che i prezzi, sia dei prodotti agricoli che di quelli di origine animale, nel medio termine rimarranno al di sopra dei valori medi storici, questo a causa della crescita piu' lenta della produzione e di una domanda piu' sostenuta, anche di biocarburanti. Secondo il rapporto l'agricoltura e' diventata un settore sempre piu' trainato dal mercato, piuttosto che dalle politiche, come in passato, e questo offre ai paesi in via di sviluppo importanti opportunita' d'investimento e benefici economici, in considerazione della loro accresciuta domanda alimentare, del conseguente potenziale per un'espansione della produzione e per i loro vantaggi comparativi in molti mercati globali. Tuttavia, il calo della produzione, la volatilita' dei prezzi e le perturbazioni dei mercati restano una minaccia per la sicurezza alimentare globale. ''Fino a che le scorte alimentari nei principali paesi produttori e consumatori rimarranno basse, il rischio di volatilita' dei prezzi e' amplificato'', avverte il rapporto. ''Una siccita' diffusa, come quella del 2012, in aggiunta a scorte alimentari limitate, potrebbe far aumentare i prezzi del 15-40%''. La Cina, con un quinto della popolazione mondiale, con una crescita del reddito elevata e un settore agro-alimentare in rapida espansione, avra' una grande influenza sui mercati mondiali, e su questo trend il rapporto concentra la sua attenzione. La Cina dovrebbe rimanere autosufficiente per quanto riguarda le principali coltivazioni alimentari, anche se si prevede che nel prossimo decennio la produzione rallentera' a causa della crescente pressione sulle risorse idriche, sulla terra disponibile e sulla manodopera rurale. red/glr

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