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pubblicato il 16/ott/2013 17:36

Agricoltura: Cia,calo prezzi-rialzo costi confermano difficolta' imprese

Agricoltura: Cia,calo prezzi-rialzo costi confermano difficolta' imprese

(ASCA) - Roma, 16 ott - ''Il calo tendenziale a settembre (meno 2,1%) dei prezzi all'origine dei prodotti agricoli, reso noto dall'Ismea, e i continui aumenti dei costi produttivi, contributivi e burocratici sostenuti dagli agricoltori fotografano un settore primario in grave difficolta', ma soprattutto imprese sempre piu' a rischio chiusura. Una tendenza negativa che si e' accentuata negli ultimi mesi e che inevitabilmente avra' effetti negativi sui redditi''. Lo ha sottolineato oggi, nel corso della direzione nazionale, il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi preoccupato per uno scenario carico di grandi incertezze.

''Per l'agricoltura italiana, che pur lo scorso anno aveva dato evidenti segni di vitalita', contribuendo alla crescita dell'occupazione e risultando l'unico settore in controtendenza in termini di Prodotto interno lordo, le prospettive future - ha affermato Politi - non sono certo allegre. Tutt'altro. Gia' negli ultimi dieci anni circa 500 mila imprese agricole, in particolare quelle che operavano in zone di montagne e svantaggiate, hanno dovuto chiudere''. ''Per questa ragione - ha rimarcato il presidente della Cia - rinnoviamo la nostra richiesta per una nuova Politica agraria nazionale. La riforma della Pac impone al piu' presto questa scelta, che e' ormai una strada obbligata. Il settore primario, con le nuove sfide europee e internazionali e le difficolta' congiunturali, ha necessita' impellente di strategie mirate, di misure efficaci in grado di dare prospettive certe di sviluppo e competitivita' alle imprese''. ''Una rinnovata politica agricola nazionale - ha sostenuto Politi - diventa, dunque, quanto mai urgente. Non a caso, da tempo sollecitiamo lo svolgimento di una Conferenza sull'agricoltura dove poter discutere le linee-guida per imprimere un deciso cambiamento e per rispondere alle esigenze di un settore, quello agricolo e agroalimentare, che puo' svolgere un ruolo determinante per la ripresa del Paese''.

red/mpd

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