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pubblicato il 06/feb/2014 19:41

Agricoltura: Cia, puntare su export e aggregazione Made in Italy forte

Agricoltura: Cia, puntare su export e aggregazione Made in Italy forte

(ASCA) - Roma, 6 feb 2014 - Rafforzare il comparto ortofrutticolo italiano puntando su due parole chiave: export e aggregazione. Lo afferma in una nota la Confederazione italiana agricoltori (Cia) in occasione di Fruit Logistica, la piu' importante fiera internazionale del settore, in corso a Berlino. Con i suoi 14 miliardi di euro di fatturato complessivo e 463 mila aziende coinvolte, l'ortofrutta - ricorda la Cia - rappresenta uno dei segmenti strategici dell'agricoltura italiana. Ma - aggiunge- il notevole incremento dei costi produttivi, la ''concorrenza sleale'' delle economie emergenti con bassi controlli fitosanitari, la forte polverizzazione dei soggetti, insieme al calo costante dei consumi interni, stanno incrinando la sua storica leadership europea.

Ecco perche' - sottolinea la Cia - per tornare a crescere e ottenere piu' competitivita', occorrono prima di tutto politiche che valorizzino sempre di piu' l'aggregazione del prodotto perche', solo tramite una maggiore cooperazione e concentrazione nella filiera, ci saranno migliori condizioni e opportunita' di affrontare con successo i mercati.

Contestualmente, bisogna puntare verso il massimo incremento della capacita' di esportazione, che oggi garantisce in media il 25-30 per cento del giro d'affari del settore. Una scelta indispensabile per compensare almeno in parte il crollo dei consumi domestici di frutta e verdura, che anche nel 2013 sono diminuiti del 2 per cento in quantita' e del 3 per cento in valore.

Ma Fruit Logistica - aggiunge la Confederazione - e' stata anche l'occasione per avere un confronto tra le interprofessioni (Oi) europee di Spagna, Francia, Italia.

Nazario Battelli, presidente dell'Oi ''Ortofrutta Italia'' e delegato Cia per i rapporti di filiera, ha incontrato i presidenti delle Organizzazioni interprofessionali europee.

Uno scambio importante da cui e' emersa una priorita' su tutte: e' necessario omogeneizzare le norme di commercializzazione e per l'utilizzo dei prodotti fitosanitari a livello Ue, che oggi ledono la competitivita' delle imprese. com-stt/gbt

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