martedì 21 febbraio | 22:49
pubblicato il 01/mar/2013 14:10

Agricoltura: Cia, a febbraio settore contribuisce a frenata inflazione

(ASCA) - Roma, 1 mar - L'agricoltura contribuisce alla frenata dell'inflazione a febbraio. I prezzi dei prodotti alimentari non lavorati (soprattutto i vegetali freschi) sono, infatti, diminuiti, in termini congiunturali, dello 0,1 per cento e hanno fatto registrare un deciso rallentamento in termini tendenziali, passando dal piu' 4,8 per cento di gennaio al piu' 3 per cento. E' quanto segnala la Cia (Confederazione italiana agricoltori) in merito ai dati provvisori dell'Istat.

Dai campi - osserva la Cia - e' quindi venuto un colpo di freno che riporta i listini al dettaglio (specie sul fronte del ''fresco'') su livelli piu' accessibili, anche se i prodotti trasformati rimangono ancora cari. Comunque, sempre molto al di sotto delle quotazioni raggiunte negli ultimi mesi.

La flessione al dettaglio dei prezzi degli alimentari non lavorati e' principalmente imputabile alla diminuzione congiunturale dei listini dei vegetali freschi (meno 2 per cento) che crescono su base annua del 2 per cento, ma calano sensibilmente rispetto a gennaio, quando avevano fatto segnare una crescita del 13,1 per cento.

Il calo dei prezzi agricoli all'origine - ricorda la Cia - ha interessato la maggior parte dei comparti. A gennaio scorso -come segnala l'Ismea- si e' avuta una flessione congiunturale (rispetto a dicembre) dell'1,2 per cento.

Diminuzioni si registrano per i cereali (meno 1,9 per cento), la frutta (meno 0,7 per cento), le sementi e le coltivazioni industriali (meno 0,8 per cento), i ''lattiero-caseari'' (meno 0,3 per cento), gli avicoli (meno 9,3 per cento), gli ovi-caprini (meno 8,7 per cento), i conigli (meno 6,2 per cento) e le uova (meno 3,2 per cento).

Di contro resta sempre difficile la situazione delle imprese agricole che fanno i conti con prezzi non remunerativi e con un aumento continuo dei costi produttivi, contributivi e burocratici, senza contare dell'effetto pesante provocato dall'Imu. E tutto questo comportera' - conclude la Cia - un nuovo taglio dei redditi dei produttori.

com/mpd

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