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pubblicato il 25/mar/2014 09:59

Agenda digitale: Caio, venerdi' vedro' Renzi, ora serve un politico

Agenda digitale: Caio, venerdi' vedro' Renzi, ora serve un politico

(ASCA) - Torino, 25 mar 2014 - Si svolgera' probabilmente venerdi' 28 marzo il previsto briefing tra Francesco Caio, commissario per l'attuazione dell'Agenda Digitale, e il premier Matteo Renzi, sui temi dell'agenda digitale e della banda larga. Lo ha riferito lo stesso Caio a margine dell'incontro svoltosi ieri sera a Torino presso l'associazione Benvenuti in Italia, pur precisando che non c'e' ancora la conferma ufficiale.

''Sara' un passaggio delle consegne'', ha sottolineato Caio ricordando che il suo mandato da commissario scadra' il 31 marzo, dopodiche' ''torno a fare le cose che faccio, la gestione della bottega'', ha specificato, anche se nulla ha voluto anticipare sul suo futuro e sulle ipotesi che lo vedono dopo la guida di Avio nella partita di nomine pubbliche. ''Sara' un rendicontamento di dove siamo arrivati perche' poi ci possa essere la delega a un politico perche' possa continuare'', ha reso noto Caio, sottolineando piu' volte l'importanza che la politica in prima persona prenda le redini della agenda digitale perche', se c'e' un rischio che questa sfida, che ha definito ''non una sommatoria di progetti specifici ma riforma strutturale dello Stato con l'obiettivo dell'abbassamento del costo della macchina amministrativa e dell'innalzamento del livello di competitivita' del paese'', si impantani, questo non risiede nella resistenza della burocrazia, ma ''nell'assenza della politica''.

L'agenda digitale, ha rimarcato Caio, ''e' materia per politici , ed e' il motivo per cui io sono stato onorato dalla chiamata di Enrico Letta, ma altrettanto convinto del fatto che non si puo' fare l'agenda digitale con con un commissario di profilatura tecnica'': Una figura che ''puo' aiutare a impostare il programma, puo' aiutare a identificare le priorita' attuative, portare delle tecnologie di gestione dei progetti su cui la burocrazia non e' fortissima, ma la direzione - ha insistito - deve venire dai politici perche' la digitalizzazione significa reinventare la realta' e invece se si guarda a molti di quello che si e' fatto si e' digitalizzato il processo feudale da cui veniamo''.

Dopo l'impegno di Letta Caio si e' detto convinto che Renzi non abbassera' la guardia: ''Sono temi nelle sue corde.

Lo aveva gia' sottolineato ai tempi della Leopolda, enfatizzando molto la fatturazione elettronica'', che e' uno dei tre progetti su cui si e' impegnato in questi nove mesi di mandato: l'anagrafe nazionale della popolazione residente, l'identita' digitale e appunto la fatturazione elettronica.

''Come si fa spending review, contabilita' dello Stato - ha domandato il commissario - se non si usa uno strumento digitale banale che e' quello di fatturare allo Stato attraverso il sistema digitale? La fatturazione elettronica - ha detto - entra in funzione il 6 giugno e tutti gli altri due progetti hanno uno scadenziario e avranno un loro sviluppo, ma e' indispensabile che continui la pressione politica su queste cose''. eg/sam/

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