martedì 24 gennaio | 23:14
pubblicato il 22/gen/2013 12:58

Agenda Digitale: Bernabe', regioni e enti locali devono mobilitarsi

Agenda Digitale: Bernabe', regioni e enti locali devono mobilitarsi

(ASCA) - Roma, 22 gen - Molte Regioni italiane sono in ritardo nel raggiungimento dei target definiti dall'Agenda europea per l'adozione dei servizi digitali, mentre l'Italia appare meno in ritardo sul fronte delle infrastrutture. E' quanto emerge dal rapporto ''Italia connessa-Agende digitali regionali'' realizzato da Telecom Italia, che mette a nudo le differenze nelle perfomance relative all'innovazione digitale, declinando a livello regionale i programmi delineati da Bruxelles e dal governo attraverso il recente decreto crescita 2.0. Dallo studio emerge che solo il 47% degli italiani usa Internet (contro il target del 75% entro il 2015), solo il 15% l'e-commerce (target 50% al 2015), il 22% l'e-government.

''Con l'approvazione del decreto Crescita 2.0 il governo ha posto l'accento sul tema della cultura informatica fornendo strumenti importanti. E' chiaro che ora occorre accelerare sui provvedimenti attuativi, compresa la piena operativita' dell'Agenzia ma penso che sara' una delle prime cose di cui si occupera' il governo''. Ad affermarlo e' il presidente esecutivo di Telecom Italia, Franco Bernabe' che in un'intervista a 'Il Sole 24 Ore', sottolinea che ''lo stesso intervento dello Stato tuttavia non e' sufficiente''.

Per Bernabe', infatti, ''vanno mobilitate le Regioni, le Province, i Comuni perche' il problema principale riguarda la formazione ed il grado di preparazione digitale della popolazione'' un aspetto, dice Bernabe', ''su cui si interviene con maggiore efficacia scendendo nel dettaglio del livello amministrativo''. ''C'e' un problema di cultura digitale, di preparazione all'uso dei computer, che l'Italia sta solo parzialmente superando sulla parte mobile'' aggiunge Bernabe' ricordando poi ''ragioni di tipo storico come la mancata diffusione del cavo coassiale per l'uso televisivo''.

Nel sottolineare poi che ''ogni Regione ha priorita' diverse e deve definire un proprio percorso con l'obiettivo comune dell'Agenda europea'', il presidente esecutivo di Telecom Italia, a livello nazionale, ritiene che ''certo spettera' al Governo stabilire le priorita''' ma che ''parlare di un nuovo ministero delle Comunicazioni e dell'Agenda digitale o comunque di un ministero dell'Industria con una forte delega avrebbe un senso''.

red/did/

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