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pubblicato il 22/gen/2014 15:33

Aerospazio: distretti pronti a stimolare cooperazione per sviluppo droni

Aerospazio: distretti pronti a stimolare cooperazione per sviluppo droni

(ASCA), Roma, 22 gen 2014 - ''Il Cluster e' qui per conoscere questo mondo e capire come si puo' collaborare''. A dirlo Giovanni Bertolone, presidente del Cluster Tecnologico Nazionale Aerospazio, nel corso del suo intervento al workshop organizzato dall'Ente nazionale per l'aviazione civile per presentare il Regolamento ''Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto'' approvato lo scorso dicembre.

''L'utilizzo dei droni civili ha subito una forte accelerazione, vengono usati gia' in molti contesti. Dunque un mercato dei droni gia' c'e' - ha detto Bertolone -. Merito dell'Enac e' di aver capito che occorreva una regolamentazione''. L'Italia, ha proseguito, ''e' in una posizione privilegiata, ma se non ci muoviamo tutti insieme - ha detto riferendosi a istituzioni, industria, ricerca - rischiamo di perdere il vantaggio acquisito''. Il Cluster tra i suoi compiti ha proprio quello di contribuire a sviluppare eccellenze nazionali, stimolare la cooperazione, aumentare la competitivita'. E un settore in ascesa come quello dei droni ben si presta ad attivare il know how del Cluster, a cui si deve tra l'altro l'elaborazione delle schede sull'aerospazio per il Piano nazionale della ricerca e l'inserimento del tema delle tecnologie abilitanti per i Sistemi a pilotaggio remoto (Sapr) rimaste fuori dalle prime due ''calls'' del programma di ricerca europeo Horizon 2020. Per Bertolone gli ambiti di cooperazione vanno ricercati in quegli spazi dove ancora si registra una certa ''immaturita''' tecnologica: e cioe' ad esempio sottosistemi di piattaforma, hardware e software, propulsione, payload, controllo/gestione missione, safety e security. ''Servono progetti di ricerca ben coordinati - ha concluso - dove il Cluster puo' avere un ruolo di promozione e collaborazione''.

E di sviluppi futuri con radici gia' nel presente ha parlato Giuseppe Acierno che oltre a essere amministratore unico di Aeroporti di Puglia e' anche il presidente del Distretto dell'Aerospazio pugliese. Proprio ieri, infatti, all'Enac si e' parlato del possibile sviluppo dell'aeroporto di Taranto Grottaglie come piattaforma logistica integrata per lo sviluppo e la ricerca nel settore aeronautico, idonea per i Test Range dell'aviazione, compresi i mezzi a pilotaggio remoto. Un'infrastruttura - ha spiegato Acierno - che permetta lo sviluppo industriale come di servizi ATM mettendo a disposizione del territorio infrastrutture, tecnologie, procedure e spazi aerei dedicati. E proprio Grottaglie puo' diventare luogo di sperimentazione e ricerca per l'integrazione dei Sapr nello spazio aereo. ''Un sito ideale - ha concluso Acierno - in cui condurre ricerca, sperimentazione e test'' con l'obiettivo di diventare una risorsa nazionale.

lcp/gbt

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