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pubblicato il 14/apr/2014 16:14

Aerospazio: Acierno (Distretto Puglia), a Grottaglie i test 'unmanned'

Aerospazio: Acierno (Distretto Puglia), a Grottaglie i test 'unmanned'

(ASCA) - Roma, 14 apr 2014 - Mettere in campo soggetti industriali nazionali che oggi si misurano con lo sviluppo di tecnologie per lo sviluppo di velivoli a pilotaggio remoto: questo l'obiettivo della promozione dell'aeroporto pugliese di Grottaglie a 'test bed' per aerei a pilotaggio remoto: lo ha detto oggi Giuseppe Acierno, presidente Aeroporti di Puglia e del DTA, il Distretto Tecnologico Aerospaziale pugliese.

''Questo incontro, dopo il primo anno di attivita', ci mette in condizione di condividere insieme ad un platea piu' ampia i risultati finora conseguiti che hanno visto come obiettivo ultimo la realizzazione in Puglia di una grande infrastruttura a servizio dello sviluppo dell'industria nazionale in chiave aeronautica'', ha aggiunto Acierno, precisando che ''abbiamo sostanzialmente seguito quello che dice il programma europeo Horizon 2020, ponendoci il tema della competitivita', della coesione, della capacita' di aumentare la qualita' delle produzioni nazionali e difendere l'industria europea''. Cosi', insieme ad una serie di stakeholder nazionali, cioe' la Difesa, i trasporti, la grande industria come Finmeccanica, gli enti regolatori come Enac, Enav, la Regione Puglia (con la nuova regolamentazione 2014-2020), ''abbiamo definito un percorso che ci permettera' di ridondare sull'integrazione degli strumenti comunitari della prossima programmazione e dall'altro ci mette in condizione di realizzare o pensare da subito alcune attivita', come le iniziative manifatturiere, la grande piastra per lo stoccaggio e la distribuzione della fibra di carbonio per gli stabilimenti aerospaziali ed aeronautici nazionali e la messa in campo di soggetti industriali nazionali che oggi si misurano con lo sviluppo di tecnologie per lo sviluppo di velivoli a pilotaggio remoto''.

''Riteniamo - ha poi sottolineato Acierno - che qui ci sia molto da fare, che ci sia una richiesta del mercato europeo che qualifica la realizzazione di una infrastruttura e d'altro lato offre la possibilita' di sostenere un percorso di crescita dell'industria nazionale che, in infrastrutture di questo tipo, trova l'occasione di realizzare nuove soluzioni tecnologiche, divenendo cosi' piu' competitiva.

L'applicazione del modello praticato in Puglia in questi anni tra pubblico e privato, dove per pubblico oltre alle amministrazioni troviamo Accademia, Cnr, Enea, riteniamo che possa generare nel tempo una famiglia di nuove competenze che successivamente possono diventare attrattori per l'utilizzo di queste nuove tecnologie sul mercato civile dove le attivita' di monitoraggio e controllo avranno sempre modalita' di attuazione proprio grazie allo sviluppo di tecnologie per velivoli non pilotati''.

In ultimo, ha concluso Acierno, ''immaginiamo di fare tutto cio' seguendo gli indirizzi comunitari e Horizon 2020, che danno indicazione di sviluppare e definire nuove tecnologie sulla base di bisogni pubblici, maggiore competitivita', produzione e inclusione sociale''.

red-gbt

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