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pubblicato il 17/gen/2014 11:56

Aeroporti: in Cdm Lupi avvia iter piano. Traguardo piu' vicino?

Aeroporti: in Cdm Lupi avvia iter piano. Traguardo piu' vicino?

(ASCA) - Roma, 17 gen 2014 - Piano aeroporti, ci si prova di nuovo. Con l'informativa del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi prevista oggi in Consiglio dei ministri prende infatti il via l'iter di approvazione del piano nazionale degli scali italiani. Un iter che prevede, dopo la tappa iniziale a Palazzo Chigi, il passaggio del provvedimento in Conferenza Stato-Regioni quindi il vaglio da parte delle competenti commissioni parlamentari e infine l'approvazione di un apposito Dpcm.

Se tutto procedera' come stabilito, a differenza del passato, l'Italia dopo oltre 25 anni di attesa, avra' finalmente una mappa del sistema aeroportuale. Una mappa che negli anni e' stata piu' volte ridisegnata a seconda dei punti di vista. Un punto fermo era sembrato nel 2011 il piano elaborato - su incarico dell'allora ministro Altero Matteoli - dall'Ente nazionale per l'aviazione civile, sulla base di uno studio realizzato da Oneworks, Nomisma e KPMG, che immaginava 24 aeroporti principali e 18 di servizio, insieme alla costruzione di altri 2 scali (Grazzanise e Viterbo). Poi pero' l'avvento del governo tecnico e di Corrado Passera al Mit, porta a un'inversione di rotta: il criterio per disegnare la mappa viene individuato nelle reti transeuropee di trasporto (TEN-T), nella spinta all'intermodalita' e nella volonta' di chiudere con i campanilismi, con quell'aspirazione cosi' diffusa e stigmatizzata da Passera ad avere un aeroporto sotto casa. E allora, l'atto di indirizzo emanato a febbraio 2013 a Camere sciolte da Passera, ''salva'' 31 aeroporti definiti di interesse nazionale su cui concentrare gli investimenti e immagina il passaggio degli altri scali alle Regioni, libere di decidere sul loro futuro. Compresa un'eventuale chiusura.

Poi si va ad elezioni e al Mit arriva Maurizio Lupi. Il piano aeroporti e' tra le sue priorita', ma non secondo le linee tracciate dal suo predecessore che avevano creato non poco malcontento tra le Regioni. Cosi', Lupi volta pagina: attiva una cabina di regia che coinvolge Enac e Regioni per arrivare a un piano - che non sara' solo un atto di indirizzo ma un atto di legge - condiviso e riparte dall'ipotesi elaborata qualche anno fa dall'Ente di regolazione. I malumori scemano, la platea degli scali si amplia. E cosi' l'obiettivo di avere un piano degli aeroporti sembra davvero raggiungibile.

lcp/gbt

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