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pubblicato il 29/nov/2013 09:20

Aeroporti: Comitato Regioni Ue, sostegno a piccoli non e' aiuto di Stato

Aeroporti: Comitato Regioni Ue, sostegno a piccoli non e' aiuto di Stato

(ASCA) - Bruxelles, 29 nov - Gli interventi pubblici a sostegno della costruzione e dell'ampliamento di infrastrutture aeroportuali rappresentano in larga parte autentiche misure generali di politica economica che non configurano aiuti di Stato. Molti, troppi territori dell'Unione europea sono scarsamente accessibili, troppe Regioni sono mal collegate, la mobilita' dei cittadini della Ue e' fortemente compromessa, e quindi il mercato unico e' frammentato. Gli obiettivi ''Europa 2020'' richiedono infrastrutture aggiornate, intermodali, e lo Stato e le Regioni hanno un preciso ruolo e una precisa responsabilita' pubblica in tal senso. Parte da questa premessa il parere su ''Orientamenti dell'Unione europea sugli aiuti di Stato agli aeroporti e alle compagnie aeree'', approvato ieri a larga maggioranza dal Comitato delle Regioni d'Europa (e trasmesso a Parlamento e Commissione europea), di cui e' stata relatrice la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, con l'assistenza di Olga Simeon, in qualita' di esperto nazionale.

Una delle questioni che il parere affronta, sulla quale - spiega una nota - si e' registrata una particolare attenzione, e' quella relativa allo ''status'' dei piccoli aeroporti (con un numero di passeggeri annui sotto i trecentomila e che svolgono un servizio pubblico essenziale, quali quelli situati in aree molto marginali o isole): in questo caso l'intervento economico pubblico non puo' essere configurato come aiuto di Stato, in contrasto con le norme europee sulla concorrenza.

''Crediamo fermamente - ha affermato la presidente Marini - che il sostegno pubblico per questi aeroporti non configuri aiuto di Stato, perche' incapace di alterare i flussi commerciali e le condizioni di concorrenza tra Stati membri e nemmeno tra Regioni''.

Quanto alla volonta' della Commissione Europea di varare norme piu' severe che riducano e in alcuni casi azzerino, l'intervento pubblico sia per la gestione degli aeroporti sia per politiche di investimento, al fine di tutelare la libera concorrenza - principio che la presidente Marini, a nome delle Regioni d'Europa, ha sostenuto di condividere in linea generale -, nel parere si afferma pero' che ''non sono le regole degli aiuti di Stato lo strumento per indurci ad interrompere il nostro sostegno ai piccoli aeroporti''. pg/sam/

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