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pubblicato il 17/feb/2014 13:00

Aeroporti: Bologna, Destinazione Italia ostacolo crescita scali italiani

Aeroporti: Bologna, Destinazione Italia ostacolo crescita scali italiani

(ASCA) - Roma, 17 feb 2014 - ''La conversione del Decreto Legge 145/2013 ''Destinazione Italia'', nella parte in cui prevede l'introduzione dell'obbligo di gara pubblica per l'incentivazione dei vettori e di comunicazione agli Enti competenti della compagnia aerea aggiudicataria, rischia di ostacolare la crescita futura di scali come il 'Marconi', che non hanno mai messo in discussione i principi comunitari di pubblicita', trasparenza e non discriminazione, pubblicando sul proprio sito web le policy che consentono la parita' di trattamento tra vettori, ma che verrebbero penalizzati dalla complessita', lunghezza e onerosita' in termini economici ed organizzativi di una procedura concorsuale ad evidenza pubblica, unica nel suo genere a livello europeo''. Lo afferma, in relazione alla cosiddetta 'norma anti Ryanair' contenuta del provvedimento, il direttore generale dell'Aeroporto di Bologna, Nazareno Ventola, annunciando i dati positivi (+9,7%) a gennaio 2014 rispetto allo stesso mese del 2013.

''La concretizzazione dell'obbligo di gara pubblica - spiega Ventola - rischia di paralizzare completamente il comparto del trasporto aereo nazionale, danneggiando irreparabilmente il Marconi e tutti gli altri aeroporti italiani, a vantaggio di quelli stranieri che non hanno questo tipo di limitazioni, ed, al contempo, non sortendo alcun effetto positivo per i vettori in generale, per la compagnia di bandiera in particolare e nemmeno per i passeggeri italiani''. Ancora, ''mentre tutti concordano che l'obiettivo strategico per il 'Sistema Italia' dovrebbe essere la semplificazione dei meccanismi e delle procedure che regolano la vita delle imprese, nella pratica si introducono nuovi e pesanti fardelli con il solo effetto a tendere di favorire i sistemi nazionali concorrenti. Come azienda e come parte attiva dell'associazione di categoria metteremo in campo tutte le azioni necessarie per preservare la nostra capacita' di competere 'ad armi pari' in ottica globale, continuando a fornire collegamenti di eccellenza e connettivita' ai cittadini e al sistema delle imprese del nostro territorio''.

''E' paradossale - conclude Ventola - che in nome di una presunta 'regolazione' del trasporto aereo in Italia, si finiscano per penalizzare scali come il Marconi, capace negli ultimi sette anni di aumentare i passeggeri del 50% senza l'ausilio di sovvenzioni pubbliche e nel pieno rispetto della normativa comunitaria''. red-gbt

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