mercoledì 07 dicembre | 10:45
pubblicato il 07/apr/2014 17:12

Aeroporti: ACI Europe, incertezza su diritti condiziona scali italiani

Aeroporti: ACI Europe, incertezza su diritti condiziona scali italiani

(ASCA) - Roma, 7 apr 2014 - L'incertezza relativa alla disciplina sui diritti aeroportuali continua a condizionare gli aeroporti in Italia, impattando negativamente sulla loro capacita' di modernizzare e sviluppare le infrastrutture a servizio del passeggero e impedendo, in ultima analisi, di fornire un' essenziale spinta alla ripresa economica e alla creazione di nuovi posti di lavoro. Lo afferma ACI Europe, l'associazione degli aeroporti europei, che evidenzia in una nota come ''dopo 10 anni di paralisi nel corso dei quali le tariffe sono state sostanzialmente congelate con il fine specifico di proteggere l'ex compagnia di bandiera, i contratti di programma firmati per gli aeroporti di Roma, Milano, Venezia, Catania e Palermo hanno segnato un importante progresso per il settore''. Ad ogni modo, per ACI Europe ''la situazione rimane critica per la grande maggioranza degli altri aeroporti, dovendo le competenze della nuova Autorita' dei Trasporti essere ancora pienamente definite''.

Intervenendo oggi ad un evento organizzato dall'Enac proprio sulla questione dei diritti aeroportuali, Olivier Jankovec, direttore generale di ACI Europe ha affermato che ''il sistema regolatorio in materia tariffaria si e' dimostrato fortemente inefficiente''. ''Nonostante l'encomiabile lavoro svolto da Enac - ha aggiunto -, il settore aeroportuale ha sofferto della nociva combinazione tra una eccessiva burocrazia, un' interferenza politica e una inadeguata rispondenza alle esigenze di un mercato altamente competitivo. Non si comprende perche' la totalita' degli aeroporti sia soggetta ad una disciplina che non tiene alcun conto dei diversi gradi di potere di mercato dei gestori aeroportuali in Italia. Il settore ha bisogno ora piu' che mai di un regolatore unico in grado di svolgere il suo ruolo in piena autonomia, contando su adeguate risorse ed expertise, con l'obiettivo di ridefinire la normativa sui diritti aeroportuali.'' ''La nuova regolamentazione, infatti - ha infine evidenziato Jankovec - dovrebbe riflettere la realta' e le dinamiche del mercato, assicurare certezza giuridica e garantire l'autonomia imprenditoriale dei gestore, inclusa la facolta' di promuovere la crescita del traffico attraverso politiche di incentivazione che non siano condizionate da ingiustificati processi burocratici. In un mercato paneuropeo, gli aeroporti italiani e i loro investitori meritano la stessa liberta' commerciale di cui godono i loro competitors europei''.

red-gbt

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