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pubblicato il 13/dic/2013 13:13

Acqua: da gennaio bollette piu' trasparenti e nuovi criteri tariffari

Acqua: da gennaio bollette piu' trasparenti e nuovi criteri tariffari

(ASCA) - Milano, 13 dic - Nuovi criteri per le tariffe, bollette piu' trasparenti e l'introduzione di una sorta di 'tariffa sociale'. Sono queste le principali novita' in arrivo per il settore idrico italiano. Dal 1 gennaio 2014 entra infatti in vigore il nuovo metodo tariffario introdotto dall'Authority per l'energia elettrica e il Gas nel tentativo di favorire costi sempre piu' efficienti e investimenti per ridurre le perdite e l'inquinamento ambientale. E, sempre dall'inizio del prossimo anno, diventa operativa la direttiva sulla trasparenza delle bollette per renderle piu' chiare e dare maggiori informazioni sui diritti dei consumantori. E' stato il presidente dell'Aeeg, Guido Bortoni, a fare il punto della situazione nel corso della Conferenza Nazionale sulla regolazione dei servizi idrici che si e' tenuta questa mattina a Milano.

''Il settore idrico italiano - ha spiegato - sconta un gap infrastrutturale molto forte che richiede un fabbisogno di investimenti pari a 25 miliardi di euro per i prossimo 5 anni.

E' una stima minima rispetto alle reali esigenze del settore che registra perdite idriche del 30% sulla rete, un dato fra i peggiori d'Europa''. Investimenti consistenti che, ha assicurato Bortoni, non saranno sostenuti soltanto con le tariffe. Allo studio, per questo, nuovo opzioni per favorire gli investimenti, a partire dai cosiddetti hydrobond', ''titoli che consentono sconti fiscali per chi li utilizza''.

Uno strumento finanziario che nelle intenzioni dell'Autority sara' destinato tanto ad investitori istituzionali, come la Cassa Depositi e Prestiti, quanto al risparmio diffuso. Le tariffe sembrano comunque destinate ad aumentare, considerato anche che il costo dell'acqua in Italia e' tra i piu' bassi d'Europa (circa 1,5 euro per metro cubo contro gli oltre 4 euro di Gran Bretagna e i 3 euro di Francia, Grecia, Svizzera e Finlandia). L'incremento medio nel 2012 e' stato pari al 2,7%, ''al passo con l'inflazione'', ha sottolineato Bortoni precisando che sugli aumenti futuri ''una stima non si puo' fare''. I nuovi criteri prevedono 4 tipi diversi di schemi tariffari per mettere gli utenti in condizione di scegliere la soluzione piu' adatta ai propri obiettivi di sviluppo e al proprio territorio. L'autorita' presieduta da Bortoni ha anche previsto la messa a punto di una 'tariffa sociale' e altre misure per favorire l'accesso all'acqua alle fasce della popolazioni piu' disagiate.

Infine, una curiosita': la morosita' media del settore e' pari al 4,5%, con picchi del 20% in alcuni territori. ''Sono tassi molto elevati - e' il commento di Bortoni - probabilmente figli della congiuntura economica particolarmente critica. Le bollette dell'acqua non pagate sono il 4,5% del totale, quelle energentica raggiungono quota 1,8%. Una circostanza all'apparenza strana, considerato che come ha sottolineato Bortoni ''le bollette energetiche sono molto piu' salate di quelle dell'acqua''. fcz/mau

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