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pubblicato il 25/mar/2014 17:06

Acea: Stirpe, Marino e sindacati non ostacolino privatizzazione

Acea: Stirpe, Marino e sindacati non ostacolino privatizzazione

(ASCA) - Roma, 25 mar 2014 - ''Sono convinto che nel caso di Acea la situazione possa migliorare solo tramite un'opera di privatizzazione. Un percorso ostacolato non solo da Marino, ma anche dai sindacati. Ma se proprio il pubblico decide di fare l'imprenditore, e' importante che lo faccia con le stesse logiche e gli stessi obblighi del privato. Se le cose vanno male non deve poter scaricare sui contribuenti le proprie inefficienze''. E' quanto afferma il presidente di Unindustria Maurizio Stirpe in una intervista a Formiche.net.

Stirpe rileva che Acea ''non e' la priorita' assoluta in questo momento''. ''Ma e' solo dalla messa in sicurezza delle principali municipalizzate che si puo' partire per la stabilizzazione economico-finanziaria del Comune di Roma''.

Sulle priorita' del decreto salva Roma, Stirpe afferma che nel provvedimento ''debbono essere posti a mio avviso in modo chiaro degli obiettivi di risanamento, che si possono ottenere solo tramite dismissione di asset da mettere sul mercato. E piu' che su Acea, sono convinto che e' su Ama e Atac - entrambe a totale controllo pubblico - che bisogna concentrarsi. I numeri dicono che senza queste due societa', in profondo rosso, i conti del Comune di Roma sarebbero quasi in equilibrio''.

Per il presidente di Unindustria il comune di Roma dovrabbe tuttavia diventare socio di minoranza di Acea anche se ''con una quota anche significativa che gli consenta di esercitare tutte le prerogative che e' giusto debba mantenere, come il controllo sull'acqua e sui conti della societa'. Il Campidoglio dovrebbe puntare ad attrarre energie nuove''.

Sui motivi del pressing del sindaco su Acea, Stirpre rileva di non riuscire a comprenderli, ''ma non penso che ogni qual volta cambi il governo di una citta' questo mutamento debba riverberarsi nei cda della galassia delle municipalizzate. Questo approccio e' contrario al principio di una politica che valorizza il merito.

Sul comportamento del primo cittadino nei confronti di Acea, Stirpe afferma che ''alzare i toni faccia male a una societa' presente in Borsa. E posso dire per certo che il comportamento adottato finora non ha ottenuto i risultati sperati, quindi forse andrebbe rivisto. La strada che dovrebbe seguire e' quella dell'ascolto e del dialogo, non certo dello scontro''.

red/did/

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