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pubblicato il 18/gen/2013 09:59

Accredia: Lombardia, Veneto, Emilia le piu' virtuose su sicurezza lavoro

Accredia: Lombardia, Veneto, Emilia le piu' virtuose su sicurezza lavoro

(ASCA) - Roma, 18 gen - Sono Lombardia, veneto e Emilia Romagna le regioni piu' virtuose sul tema della salute e sicurezza sul lavoro. E' quanto emerge dalla classifica redatta da Accredia verificando i siti aziendali dotati di un sistema di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro (Sgsl certificato a norma Ohsas 18001:2007) e certificati dai 23organismi accreditati Accredia. Questi siti aziendali sono saliti a 8.123 al 30 settembre 2012, + 84% rispetto ai 4.395 del 2011, 2.363 (2010), 1.421 (2009), 1.226(2008), 749 (2007).

La classifica delle Regioni, secondo gli ultimi dati Accredia, vede al primo posto la Lombardia (1.238 siti aziendali certificati), a seguire Veneto (848) ed Emilia Romagna (804), mentre nelle ultime tre posizioni ci sono rispettivamente Basilicata (84), Molise (62) e Valle d'Aosta (55).

Tra i settori che investono di piu' nei sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro (Sgsl) si registrano 1170 siti aziendali di trasporti e logistica (14% del totale dei 39 settori di accreditamento), 1104 imprese nelle costruzioni, installazioni di impianti e servizi (13%), 926 di produzione e distribuzione di energia elettrica (11%), 762 societa' di servizi professionali (9%). Servizi pubblici, metallurgia, intermediazione finanziaria, chimica e commercio coprono tra il 6% e il 3% delle certificazioni. Gli incrementi piu' rilevanti nel biennio 2011-2012 hanno riguardato istruzione e servizi pubblici (+150%), alberghi e commercio (+50%).

Riguardo ai risultati in termini di comportamenti e scenario, secondo l'Osservatorio Accredia - Censis su salute e sicurezza sul lavoro, realizzato lo scorso maggio su un campione di 1000 imprese, si evince che comportamenti e manovre non corrette rappresentano un costante fattore di rischio sul posto di lavoro per quasi l'80% delle imprese, per il 60% vi sono pericoli legati all'esalazione di fumi e gas, per piu' dell'80% elementi di disturbo possono essere rumori e vibrazioni. Cresce nello stesso tempo la tendenza a monitorare le potenziali cause di infortuni. L'80% delle aziende interpellate dichiara di effettuare un monitoraggio periodico per prevenire eventuali rischi elettrici, rischi da manipolazione di sostanze pericolose, rischi da carenza di sicurezza sulle apparecchiature e rischi strutturali.

Dall'indagine Censis-Accredia emerge che lo strumento di gestione della sicurezza piu' utilizzato dalle imprese e' l'addestramento e l'informazione dei lavoratori (34%), mentre circa il 20% si affida a un consulente esterno, il 19% ricorre a visite di routine del responsabile interno della sicurezza e il 18% apporta di volta in volta miglioramenti dove necessario.

Lo scenario pero' cambia considerevolmente se dalle enunciazioni di principio e dalle buone intenzioni si passa alla pratica e all'utilizzo di strumenti evoluti di gestione della sicurezza sui luoghi di lavoro. Forte e' l'impressione che presso molte imprese gli strumenti di prevenzione e di controllo dei rischi siano ancora piuttosto improvvisati e improntati alla minore spesa possibile. Tra i fattori che limitano la diffusione di modelli di efficace gestione della sicurezza e prevenzione dei rischi c'e' sicuramente la natura delle imprese italiane, per la maggior parte di piccole e piccolissime dimensioni. Il 70% delle aziende analizzate da Censis e Accredia considera i costi per la sicurezza non facilmente sostenibili, ancorche' necessari, e piu' del 60% giudica le norme sulla sicurezza complicate da attuare, alla stregua di appesantimenti burocratici. Le aziende dotate di un Sistema di gestione per la salute e la sicurezza sul lavoro si dimostrano in grado di gestire in maniera efficace e vantaggiosa la salute e la sicurezza sul lavoro.

Rappresentano ancora una minoranza del tessuto produttivo, ma il loro numero e' cresciuto di quasi sette volte negli ultimi quattro anni. Nei dieci anni di applicazione della norma (la prima versione della Bs Ohsas e' del 1999) l'incremento medio annuo e' stato del 50%.

Su tali aspetti molto puo' essere fatto sia dalle istituzioni pubbliche, sia dagli stessi organismi di certificazione. ''Siamo consapevoli che il Paese non puo' permettersi un calo di attenzione riguardo alla prevenzione contro i rischi da infortuni, ne' dal punto di vista etico ne' in termini economici - dichiara Federico Grazioli presidente Accredia - e dobbiamo tutti impegnarci per individuare misure per la riduzione del fenomeno infortunistico che superino la logica dei controlli e delle sanzioni. Le certificazioni dei sistemi di gestione per la salute e la sicurezza sul lavoro rilasciate sotto accreditamento - sottolinea Grazioli - sono strumenti a disposizione delle imprese che si sono dimostrati efficaci e di cui Accredia e' in grado di garantire la corretta applicazione, attraverso l'attivita' degli organismi accreditati, a partire dalla qualificazione degli ispettori, fino alla qualita' delle verifiche da essi condotte. E' nostro obiettivo prioritario diffondere la cultura della sicurezza ed essere un punto di riferimento per le istituzioni, gli organismi accreditati, le imprese e i lavoratori''.

red/did/

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