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pubblicato il 15/apr/2014 14:55

Abi: sofferenze lorde a 162 mld a febbraio

Abi: sofferenze lorde a 162 mld a febbraio

(ASCA) - Roma, 15 apr 2014 - ''A marzo 2014 l'ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia, 1.850 miliardi di euro e' nettamente superiore all'ammontare complessivo della raccolta da clientela, 1.724 miliardi di euro.

A seguito del perdurare della crisi e dei suoi effetti, la rischiosita' dei prestiti in Italia e' ulteriormente cresciuta, le sofferenze lorde sono risultate a febbraio 2014 pari a 162 mld, da 160,4 mld di gennaio''. E' quanto si legge nel Rapporto Abi diffuso in occasione del comitato esecutivo che si tiene domani a Roma. ''Il rapporto sofferenze lorde su impieghi e' dell'8,5% a febbraio 2014 (6,5% un anno prima; 2,8% a fine 2007), valore che raggiunge il 14,4% per i piccoli operatori economici (12,1% a febbraio 2013; 7,1% a fine 2007), il 13,7% per le imprese (9,9% un anno prima: 3,6% a fine 2007) ed il 6,4% per le famiglie consumatrici (5,8% a febbraio 2013; 2,9% a fine 2007). Se si considerano le sofferenze nette, si registra una riduzione dai 79,2 miliardi di euro di gennaio ai 78,2 miliardi di febbraio, a seguito di operazioni di cessione di prestiti in sofferenza. Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali e' quindi in diminuzione: 4,27% a febbraio dal 4,31% di gennaio 2014 (3,23% a febbraio 2013; 0,86%, prima dell'inizio della crisi)''.

in lieve recupero la dinamica dei prestiti bancari. Il complesso dei finanziamenti registra un'ulteriore attenuazione della variazione negativa su base annua (-3,2% dal -3,4% del mese precedente). Anche i finanziamenti a famiglie e imprese si posizionano sul -1,9% come variazione annua a marzo 2014, era -2,6% il mese precedente e -4,5% a novembre 2013.

Su base mensile l'ammontare del complesso dei finanziamenti aumenta di oltre 2 miliardi di euro. A questi primi segnali di recupero contribuiscono sia i finanziamenti per l'acquisto di abitazione sia i finanziamenti erogati alle piccole imprese. La quota di nuove prestiti erogati alle imprese di importo fino a 1 mln di euro e' stata pari al 43% a febbraio 2014, era del 39% un anno prima ed era del 32% a fine 2011.

Dalla fine del 2007, prima dell'inizio della crisi, ad oggi i prestiti all'economia sono passati da 1.673 a 1.850 miliardi di euro, quelli a famiglie e imprese da 1.279 a 1.434 miliardi di euro.

In Italia diminuisce fortemente, su base annua, la raccolta a medio e lungo termine cioe' tramite obbligazioni, (a marzo 2014: -8,3%, segnando una diminuzione su base annua in valore assoluto di quasi 46 miliardi di euro) il che penalizza l'erogazione dei prestiti a medio e lungo termine. Mentre i depositi aumentano - sempre a marzo 2014 - di circa 12 mld di euro rispetto all'anno precedente (su base annua, +1% contro +1,5% di gennaio 2014).

L'andamento della raccolta complessiva (depositi da clientela residente + obbligazioni) registra a marzo 2014 un aumento di 6,5 mld rispetto al mese precedente e una diminuzione di circa 34 mld di euro rispetto ad un anno prima, manifestando una variazione su base annua di -1,9% (-2,2% a febbraio), risentendo della dinamica negativa della raccolta a medio e lungo termine. Dalla fine del 2007, prima dell'inizio della crisi, ad oggi la raccolta da clientela e' passata da 1.513 a 1.724 miliardi di euro, segnando un aumento - in valore assoluto - di oltre 211 miliardi.

A marzo 2014, i tassi di interesse sui prestiti si sono assestati in Italia su livelli storicamente molto bassi. Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese si e' posizionato al 3,31% in sensibile diminuzione rispetto al 3,48% di febbraio 2014 (5,48% a fine 2007). Il tasso medio sul totale dei prestiti e' risultato pari al 3,86% (3,89% il mese precedente; 6,18% a fine 2007).

A marzo 2014 il tasso medio sul totale della raccolta bancaria da clientela (somma di depositi, obbligazioni e pronti contro termine in euro a famiglie e societa' non finanziarie) in Italia si e' collocato all'1,82% (1,84% a febbraio 2014; 2,89% a fine 2007). Il tasso praticato sui depositi (conti correnti, depositi a risparmio e certificati di deposito) e' rimasto stabile collocandosi allo 0,94% (0,94% anche a febbraio 2014), mentre in lieve diminuzione quello sulle obbligazioni al 3,37% (3,39% a febbraio 2014).

Il rendimento dei PCT e' sceso dall'1,97% all'1,91%.

Lo spread fra il tasso medio sui prestiti e quello medio sulla raccolta a famiglie e societa' non finanziarie permane in Italia su livelli particolarmente bassi, a marzo 2014 e' risultato pari a 204 punti base (205 punti base a febbraio 2014). Prima dell'inizio della crisi finanziaria tale spread superava i 300 punti (329 punti percentuali a fine 2007).

com-ram

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