martedì 24 gennaio | 20:31
pubblicato il 13/feb/2014 11:32

ABB Italia: aumenta export e redditivita' stabile

(ASCA) - Roma, 13 feb 2014 - ABB Italia nel 2013 ha registrato una flessione del 7% degli ordini a 2,11 miliardi di euro e un calo dell'8% dei ricavi a 2,1 miliardi mentre sostanzialmente stabile e positiva la redditivita'; in crescita la percentuale dell'export sui ricavi che si assesta al 63%. I dipendenti totali in Italia al 31 dicembre 2013 sono 5.857, valore allineato a quello dell'anno precedente.

A commento dei risultati di ABB Italia, Matteo Marini, che dal 1 novembre 2013 e' alla guida di ABB in Italia e nella regione Mediterranea, ha dichiarato: ''Nonostante un 2013 caratterizzato da un contesto di mercato non certo favorevole, siamo riusciti a mantenere una posizione di sostanziale stabilita'. A cio' ha contribuito la forte attitudine all'esportazione di ABB Italia che ci ha permesso di bilanciare il fronte domestico con una vivace spinta verso i mercati esteri testimoniata da un costante aumento della quota di export. Mentre rimaniamo focalizzati sulla nostra strategia di crescita, continuiamo a puntare sull'innovazione e la tecnologia (vedere scheda innovazioni tecnologiche) con crescenti investimenti in Ricerca e Sviluppo nel corso del 2013 pari al 2,5 % del fatturato. Per ABB Italia il 2013 e' stato un anno record in termini di brevetti depositati: sono stati 37 rispetto alla media di 28 degli ultimi 5 anni''.

''In un contesto in cui le imprese investono sull'ottimizzazione e la valorizzazione dei propri asset produttivi, le nostre attivita' di service si attestano al 13% dell'ordinato, con un apprezzabile incremento del 2% rispetto all'anno precedente a conferma di una focalizzazione su questo business nel nostro paese che supportera' gli attesi risultati di crescita per i prossimi due anni.'' L'Italia continua a rappresentare una realta' importante all'interno di ABB, come testimoniano i recenti investimenti del Gruppo nel nostro Paese che hanno portato nel 2013 all'acquisizione di Power One (inverter fotovoltaici) e alla finalizzazione del passaggio ad ABB di RGM (convertitori ausiliari per trazione), aziende con una forte impronta italiana. Stiamo inoltre raccogliendo i frutti dell'acquisizione di Thomas & Betts (prodotti di bassa tensione) da cui ci aspettiamo opportunita' interessanti anche per il mercato italiano''.

Produttivita' industriale, affidabilita' delle reti elettriche ed efficienza energetica - che ha visto una crescita dell'8% rispetto agli ordini del 2012 - continuano a essere elementi cardine delle soluzioni che offriamo al mercato (vedere scheda principali ordini 2013).

red/did/

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