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Venerdì 20 novembre 2020 - 13:15

Stasera il Cdm su dl Ristori Ter da 1,3-1,4 mld e nuovo scostamento

Poi arriva dl Quater. Verso stop scadenze fiscali
Stasera il Cdm su dl Ristori Ter da 1,3-1,4 mld e nuovo scostamento

Roma, 20 nov. (askanews) – E’ convocato per stasera il Consiglio dei ministri per varare il Dl Ristori Ter, un provvedimento che serve a estendere le misure del Ristori 1 e Ristori bis ai territori che cambiano ‘colore’ a causa della seconda ondata di Coronavirus. Al Ristori Ter saranno destinate risorse per “circa 1,3 e 1,4 miliardi”, ha spiegato il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, per poter venire incontro “in automatico” alle esigenze delle “Regioni che cambiano di fascia”. Nella stessa riunione del consiglio dei ministri di stasera ci sarà poi il via libera alla richiesta alle Camere per un ulteriore scostamento di bilancio nel 2020 per cui serve la maggioranza assoluta e su cui sono in corso ‘prove di dialogo’ con Fi.

Lo scostamento dovrebbe aggirarsi attorno a 7 miliardi e andrà a costituire la dote per un Ristori Quater che dovrebbe essere varato dall’esecutivo dopo l’ok del Parlamento, il cui voto è atteso la prossima settimana. Le risorse arrivano “dall’aver avuto un andamento economico un po’ migliore delle previsioni”, ha precisato il ministro e si potrà “rimanere all’interno dei confini che avevamo già fissato per quest’anno, che è 10,8%” di deficit. Nel Ristori Quater dovrebbe rientrare anche la proroga dello stop delle scadenze fiscali e, al vertice che si è svolto ieri sera in vista del Cdm, Italia Viva ha chiesto che tra le scadenze di novembre e dicembre ci sia anche la sospensione delle rate della rottamazione ter e il saldo e stralcio. Siamo a fine anno e la cosa più veloce che si può fare” per cittadini e imprese “è lo spostamento delle scadenze”, ha spiegato l’esponente di Italia Viva e presidente della commissione Finanze di Montecitorio Luigi Marattin, riferendo che il “clima è buono” e confidando di poter “portare a casa il risultato”.

La sfilza di decreti che l’epidemia impone si allunga e sembra divenire la saga di Guerre Stellari, ma il governo, ha d’altronde rivendicato Gualtieri, è costretto a sostenere l’economia “in tempo reale”.

Così, l’esecutivo è già al lavoro sul prossimo anno. “All’inizio del nuovo anno a seconda anche di quella che sarà la situazione economica che nessuno oggi può prevedere con esattezza, faremo un nuovo, ultimo a questo punto scostamento per concludere questa fase di aiuti e che saranno modulati” per “accompagnare questa seconda ondata che è stata più forte del previsto con le adeguate misure e accompagnare il Paese nella fase post covid il prima possibile”, ha aggiunto Gualtieri. Uno sforamento che il collega dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, ha quantificato in circa 20 miliardi di euro.

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