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Mercoledì 14 ottobre 2020 - 14:49

Economia circolare,imprese del Riciclo al centro del Recovery Plan

Presidente Giulio tarallo presenta il rapporto Unirima 2020
Economia circolare,imprese del Riciclo al centro del Recovery Plan

Roma, 14 ott. (askanews) – Oltre 6,56 milioni di tonnellate di carta da macero (Materia Prima Secondaria) prodotta in Italia in uscita da 600 impianti di recupero e riciclo distribuiti capillarmente sul territorio, l’effetto del lockdown per l’emergenza Covid-19, riduce la raccolta differenziata di carta e cartone con un calo stimato per il 2020 pari al 3,2%, a cui è però corrisposto un incremento dei prezzi che erano drasticamente calati dal 2018 fino al primo trimestre 2020. Tiene l’export malgrado la chiusura del mercato cinese.

Sono i numeri del Rapporto Unirima 2020 sull’Economia Circolare, realizzato da Althesys e presentato oggi a Roma dal Direttore Generale dell’Unione Nazionale Imprese Recupero Francesco Sicilia alla presenza della Presidente della Commissione Ambiente della Camera, Alessia Rotta. Lo si legge in una nota degli organizzatori.

“Il contesto del settore della raccolta, recupero, riciclo e commercio della carta, perno storico dell’industria green italiana è segnato anche dagli effetti della grave crisi economica causata dalla pandemia. L’importanza primaria di tale fondamentale comparto industriale italiano nello sviluppo dell’economia circolare richiede che siano trovate soluzioni volte in particolare a supportare l’export per assorbire il surplus strutturale di produzione di carta da macero”, ha dichiarato il Presidente di Unirima, Giulio Tarallo nel presentare il rapporto. “La produzione di materia prima secondaria deve avere un ruolo di primo piano in una ripresa economica che voglia far il più possibile leva sulla sostenibilità e la green economy. La recente firma del decreto End of Waste, che disciplina la cessazione della qualifica di rifiuto, e il recepimento del cosiddetto Pacchetto Economia Circolare con cui il Governo ha chiarito che la nuova definizione di rifiuti è tale ai soli fini del calcolo degli obiettivi di riciclo e non per affidarne la privativa ai comuni, rappresentano due importanti strumenti in questa direzione. Bisogna dare ora concretezza all’indirizzo generale del governo di incentrare il Recovery Plan sulla sostenibilità e sulla green economy con misure volte a rimuovere alcuni punti di debolezza storici del nostro Paese, che da anni frenano lo sviluppo, facendo perno sulla semplificazione, normativa e fiscale, e sugli investimenti in innovazione tecnologica”, ha continuato il Presidente Tarallo.

“Il processo di transizione verso un modello di economia circolare è ormai avviato e irreversibile. Abbiamo una straordinaria occasione per innovare e rilanciare il nostro sistema produttivo ed economico ed è nostro dovere coglierla. La sfida che ci aspetta è quella di superare le criticità del nostro Paese, caratterizzato da grandi eccellenze ma anche da forti resistenze che non permettono l’affermarsi del modello virtuoso in maniera uniforme sul territorio nazionale” ha affermato il Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente, Roberto Morassut in un messaggio letto durante i lavori. “L’obiettivo è ambizioso. La cessazione della qualifica di rifiuto costituisce un tassello indispensabile per la valorizzazione del potenziale dei rifiuti e, ove recepito in modo corretto, può dare un forte contributo allo sviluppo delle potenzialità del settore di riciclo e recupero dei rifiuti. L’End of Waste rappresenta, quindi, una misura concreta per realizzare una società del riciclo e del recupero, che diventa reale nel momento in cui i materiali, risultato di un processo di riciclaggio o di recupero di alta qualità, possono nuovamente essere introdotti sul mercato ed essere in grado di competere con le materie prime vergini, consentendo una riduzione del consumo di risorse naturali e materie prime. Il decreto sulla carta da macero, inviato al Ministero della Giustizia per gli adempimenti necessari alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale dove si conta che possa essere pubblicato nell’arco di qualche settimana, conferma l’indirizzo del Ministero dell’Ambiente e del Paese in questa direzione, ma soprattutto sarà un elemento di forte stimolo e motivazione per il rilancio di un importante settore industriale del nostro Paese.”

Il Rapporto Unirima 2020, giunto alla terza edizione, analizza l’andamento della filiera della carta in Italia, con i dati sul settore e la dinamica dei prezzi aggiornati al 2020 e fornisce un quadro aggiornato sui mercati e gli scenari internazionali, esplorando le possibili evoluzioni del comparto nella ripresa economica con particolare riferimento alla normativa nazionale.

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