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Giovedì 30 luglio 2020 - 17:58

Pubblicità, Nielsen: a giugno primi segnali di ripresa mercato

Calo del 15,4% a giugno (-41% a maggio) e del 22,4% nel semestre
Pubblicità, Nielsen: a giugno primi segnali di ripresa mercato

Roma, 30 lug. (askanews) – Primi segnali di ripresa per il mercato pubblicitario a giugno. Lo rileva la Nielsen, secondo cui “la fase negativa del mercato degli investimenti pubblicitari mostra a giugno segnali di ripresa rispetto al trimestre marzo-aprile-maggio, che ha risentito in maniera pesante del lockdown”.

Giugno si chiude con una contrazione del 15,4% (a maggio era -41,1%), che porta la raccolta del primo semestre in calo del 22,4% rispetto allo stesso periodo del 2019. Se si esclude dalla raccolta web la stima Nielsen sul search, social, classified (annunci sponsorizzati) e dei cosiddetti “Over the top” (Ott), l’andamento nel periodo gennaio-giugno si attesta a -26,8%.

“L’analisi del mercato pubblicitario – afferma Alberto Dal Sasso, Ais managing director di Nielsen – non evidenzia nulla che non fosse già stato previsto per l’andamento del primo semestre 2020, che chiude in doppia cifra negativa. Nel corso dell’anno sarà importante focalizzarci sulle crescite congiunturali che danno il segnale dell’andamento nel breve periodo. In questo caso, il mese di giugno è cresciuto del 20% rispetto a maggio. Seppure la stagionalità degli eventi sia parzialmente cambiata, si tratta comunque di un dato importante e indicativo dell’atteggiamento delle aziende investitrici”.

“Viste anche – aggiunge Dal Sasso – le recenti dichiarazioni provenienti da più parti, e date le condizioni attuali, dovremo assistere a un secondo semestre migliore dal punto di vista degli investimenti pubblicitari. I dati Istat su giugno evidenziano un miglioramento dell’indice di fiducia dei consumatori (da 94,3 a 100,6). Un dato positivo che ci restituisce un certo ottimismo sulla ripresa degli acquisti ma non si può comunque ancora trascurare la preoccupazione di imprese e investitori, il cui indice di fiducia, pur crescendo, rimane a un livello sostanzialmente basso (da 52,7 a 65,4)”.

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