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Mercoledì 8 luglio 2020 - 16:47

Enel crea una società per realizzare rete di depositi doganali

In aree dismesse delle centrali. Primi due a Livorno e La Spezia
Enel crea una società per realizzare rete di depositi doganali

Roma, 8 lug. (askanews) – Realizzare una rete di depositi doganali nelle aree delle centrali elettriche secondo i principi dell’economia circolare. Con questo obiettivo l’Enel ha creato “una società per il recupero e la riconversione in Italia di aree e strutture inutilizzate adiacenti alle centrali elettriche, situate nelle vicinanze di luoghi strategici come porti, aeroporti e interporti da destinare a deposito doganale per la logistica, la movimentazione e lo stoccaggio di merci”.

I primi due siti pilota “potrebbero essere operativi all’inizio del 2021, con la collaborazione delle istituzioni locali, nelle aree della centrale Eugenio Montale a La Spezia e all’interno del sito della centrale Marzocco a Livorno”.

“La realizzazione di una rete di depositi doganali – afferma il direttore di Enel Italia, Carlo Tamburi – testimonia la vicinanza di Enel alle comunità in cui opera e conferma il nostro impegno nella ricerca di nuove soluzioni per l’utilizzo delle aree e degli impianti che hanno terminato il proprio ciclo di vita e che non saranno più usati a scopi energetici”.

“La costituzione della nuova società – sottolinea Tamburi – oltre a migliorare l’infrastruttura logistica del paese, legata alla movimentazione e allo stoccaggio delle merci, rappresenterà un esempio concreto di economia circolare grazie al riutilizzo di infrastrutture esistenti e alla creazione di concrete opportunità di sviluppo per il territorio”.

Con questo progetto, spiega l’Enel, “si intende intercettare parte dei flussi di container che transitano nel Mediterraneo e che per la mancanza di infrastrutture proseguono verso il Nord Europa, dove avviene lo sdoganamento per poi essere trasferiti verso le destinazioni finali”.

I depositi doganali “vengono usati per sospendere l’imposizione tributaria delle merci in importazione, in attesa del trasporto e della consegna a destinazione finale”. Questo permette di fare “lo stoccaggio, la manutenzione e la riparazione dei container oltre alle attività di distribuzione e smistamento e all’eventuale trasformazione in loco delle merci”.

Il riutilizzo di strutture esistenti, nel rispetto dei principi dell’economia circolare, “permetterà notevoli vantaggi ambientali grazie all’estensione della vita delle aree che saranno riconvertite, economici con la valorizzazione di competenze e asset esistenti, e sociali attraverso la creazione di nuovi posti di lavoro”.

Glv

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